Economia

Gigi De Palo. «Famiglia sia priorità, serve un vero piano fiscale»

Arturo Celletti giovedì 14 giugno 2018

Gli occhi fermi sugli ultimi dati Istat. «L’Italia muore e la politica da troppo tempo continua a fare melina. Mai una decisione vera. Solo promesse e analisi, solo inutili polemiche...». Gigi De Palo torna subito su questi ultimi numeri. «Un nuovo bollettino di guerra. L’ennesimo record negativo. 15 mila bambini nati in meno rispetto al 2016: mai così male dall'Unità d’Italia». E ora? «Ora chiediamo con forza e con preoccupazione una risposta immediata di questo governo. Chiediamo un’azione politica forte, netta. Per rilanciare le nascite. E, parallelamente, per restituire fiducia alle famiglie».

Sfidiamo il presidente del Forum con una domanda volutamente scontata: è il momento del Patto per la Natalità? De Palo annuisce: «È il momento di unire tutta la politica alla società civile, alle imprese, alle banche, ai media. È ora di fare squadra per far fronte a una emergenza che, mese dopo mese, diventa sempre più drammatica. Ma bisogna fare in fretta, anzi bisogna fare subito. Subito una riforma fiscale seria che metta le famiglie al centro. Subito un "piano Marshall" per la natalità».

Sia onesto ci crede?
Vedo ancora in giro troppi tifosi. Da una parte e dall'altra. Vedo una campagna elettorale che sembra non finire mai. Ma oggi il Paese ha bisogno di concretezza perché mentre si litiga le famiglie non arrivano alla fine del mese. Siamo sull'orlo del baratro. Le donne sono costrette a nascondere il pancione e a scegliere tra un lavoro e un figlio. I giovani emigrano per necessità e non per opportunità. Ci penso tutte le sere: un padre di famiglia ha la fretta di chi non vuole rassegnarsi a vedere il proprio figlio su Skype.

Insisto: ci crede? Crede che dal governo Conte possa arrivare la scossa?
Un nuovo governo, indipendentemente se lo hai votato o meno, porta con sé le attese e le speranze di un cambiamento. C’è un Paese stanco e c’é una classe politica chiamata a dimostrare di essere diversa da chi l’ha preceduta. Ho appena incontrato il ministro Fontana. Da una prima chiacchierata mi sembra che anche lui abbia molto chiaro che la natalità è una priorità assoluta. E anche a lui ho detto chiaramente che le famiglie non vogliono polemiche, ma concretezza. Mi sembra che a parole tutto il mondo politico abbia chiare le priorità. A parole maggioranza e opposizione concordano nel cercare una soluzione all'inverno demografico, ma poi nei fatti viene sempre prima qualcos'altro. Una volta le banche, un’altra le imprese… Ma questa politica ha capito che se non ci sono le famiglie non hanno senso le banche? Ha capito che senza famiglie che consumano alle imprese non serve produrre?

Che cosa vuole dire piano Marshall per le famiglie?
Un grande piano di investimenti che si lega a un grande progetto fiscale. Bisogna immaginare un Paese unito capace di correre verso lo stesso obiettivo. Penso a un grande evento con le forze migliori della società: imprese e mondo politico, media e banche, sindacati e società civile. Tutti insieme per cercare una soluzione a questa emorragia che sembra inarrestabile.

In concreto?
Rilanciamo il #pattoxnatalità insistendo su una riforma fiscale seria. Basta bonus e mancette. Le famiglie non vogliono aiuti, vogliono giustizia. Siamo quella sussidiarietà che viene umiliata ogni giorno perchè lo Stato invece di creare un rapporto di complicità, ci percepisce come concorrenti. Ma noi non siamo il problema, siamo la soluzione del problema.