Economia

Sostenibilità. Engie Italia e Amazon per l'agrivoltaico in Sicilia

Paolo Viana, inviato a Mazara del Vallo (TP) venerdì 26 maggio 2023

Il taglio del nastro a Mazara del Vallo con, al centro, l'ad di Engie Italia Monica Iacono

“È bellissimo, veramente impressionante. Ho fatto fermare la macchina, ma non c'è foto che renda la grandezza di questa cosa”. Appena arrivata sulla spianata di silicio, Monica Iacono si lascia andare. Per l’Ad di Engie Italia il nuovissimo agrivoltaico di Mazara del Vallo è un fiore all’occhiello ma gli occhi che lo guardano non sono quelli della giurista di ferro che ha scalato il management della società francese. Sono gli occhi decisamente sorpresi di chi vede il futuro e lo vede avverarsi in una terra famosa più per i suoi ritardi che per il suo sole. “È bellissimo” ripeterà poco dopo la viceministra dell'Ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava, lodando questa "integrazione tra natura e ambiente”. Effettivamente, la sfida di Contrada Carcitella è quella di integrare la produzione fotovoltaica con quella agricola. Si coltivano alloro e rosmarino, vite e avena sotto i pannelli: “Quando abbiamo comprato questo terreno era in larga parte incolto e stiamo sperimentando con i vivaisti Zichittella quali coltivazioni reintrodurre”, commenta Samuel Renard, direttore rinnovabili Engie Italia.

L’impianto agrivoltaico di Mazara del Vallo, inaugurato stamane, è il primo in Italia, per queste dimensioni. Realizzato in due anni, ha una capacità di 66 MW, oltre 120.000 pannelli fotovoltaici, (115 ettari di superficie, equivalenti a 161 campi da calcio), 150 lavoratori impiegati nella realizzazione. Le imprese coinvolte nella costruzione del parco sono 7, tra cui diverse aziende locali.

Engie, società del governo francese, ha in Sicilia due impianti agrivoltaici a Mazara del Vallo (costruito) e Paternò (75 ettari, in costruzione). Hanno complessivamente una capacità installata di 104MW. L’energia prodotta dagli impianti agrivoltaici è destinata per larga parte alle attività di Amazon Italia (con un ppa, che è un contratto con cui la Società logistica si impegna ad acquistare il corrispettivo dell’energia prodotta dall’impianto, assicurandone così la sostenibilità finanziaria) e per la parte restante è immessa nella rete Terna, contribuendo al fabbisogno energetico di circa 20.000 utenze domestiche. Il risparmio è di oltre 62.000 tonnellate di CO2 all’anno, l’equivalente di oltre 3,1 milioni di alberi.

L’operazione piace molto anche a Amazon e non solo perché il ppa permette, di solito, l’acquisto di pacchetti di energia a prezzi fissi: “Consente di decarbonizzare la nostra attività, contribuire alla transizione energetica e avere un impatto positivo sulle comunità locali”, osserva Giorgio Busnelli, uno dei direttori Amazon Italia, annunciando che “entro il 2025 il cento per cento dei nostri consumi energetici sarà soddisfatto con le rinnovabili”.

Engie in Sicilia possiede 5 impianti in esercizio (eolici a Salemi/Trapani ed Elimi, fotovoltaici a Lembisi e Santa Chiara e l’agrivoltaico di Mazara del Vallo) per circa 174 MW di potenza installata. Sta costruendo per ulteriori 68 MW (un impianto di 38 MW agrivoltaico a Paternò e l’impianto eolico di 30 MW Rampingallo). In Italia questa società detiene, tra progetti esistenti e in costruzione, circa 500 MW di impianti rinnovabili, per un totale di oltre 20 “parchi”. L’obiettivo è di arrivare a 2 GW di potenza installata entro il 2030. “Le multinazionali sono i nostri partner tecnologici per realizzare agenda 2030”, spiega il sindaco Salvatore Quinci, che sta lottando per evitare che i nuovi parchi eolici off shore spazzino via la tradizione della pesca nel canale di Sicilia.