Economia

Microsoft Imagine Cup 2014. Ecco le finaliste italiane

mercoledì 16 aprile 2014
Microsoft annuncia i vincitori italiani che parteciperanno alla finale europea di Microsoft Imagine Cup 2014 sfidandosi per ottenere l’ambitissima opportunità di partecipare alla competizione tecnologica globale che a luglio coinvolgerà a Seattle studenti da tutto il mondo. Il Microsoft Innovation Campus alle porte di Milano ha ospitato le finali italiane, dove, dopo avere superato le preselezioni sbaragliando un’agguerrita concorrenza di 30 team e oltre 150 ragazzi provenienti dalle principali Università Italiane, nove progetti si sono contesi il titolo nazionale di fronte a una giuria composta da esponenti del mondo accademico, dell’informazione e del settore ICT. Il podio è stato conquistato da Human Help per la categoria World Citizenship, Reverse per la categoria Innovation, e CokayGames per la categoria Games, che rappresenteranno l’Italia durante le semifinali avvicinandosi sempre più al sospirato premio di oltre 50mila dollari riservati al team vincitore per ogni categoria e alle interessanti opportunità di formazione messe in campo da Microsoft per i talenti che primeggeranno a Seattle.   Per la categoria World Citizenship, che premia idee brillanti in grado di rispondere a problematiche di natura sociale, si è aggiudicata il titolo italiano l’app "Einstein Method" del team Human Help, costituito da Roberto Tacconelli di 26 anni studente presso Università di Pisa e da tre ragazzi di 24 anni Chiara Aliffi, Valentina Urso e Daniele Cristaudo dell’Università di Catania guidati nel ruolo di mentore da Marco Rinaldi, anche lui ventiquattrenne di Catania. L’applicazione si propone di aiutare le persone affette da dislessia e il suo nome s’ispira infatti al grande fisico che soffriva di questa patologia. Einstein Method intende infatti supportarne l’apprendimento, attraverso giochi, mappe concettuali e strumenti di calcolo e lettura semplificati che sfruttano comandi vocali e font specifici. “Da una esperienza diretta con dei ragazzi affetti da dislessia è nato il desiderio di creare un’app che potesse aiutarli concretamente semplificando il loro percorso di studio. Einstein Method è la nostra proposta che tramite giochi, mappe concettuali e strumenti di calcolo e lettura semplificati rende tutto questo possibile”, ha commentato Chiara Aliffi. Per la categoria Innovation, che premia innovazioni software in grado di cambiare il mondo, si è distinto il progetto Reverse dell’omonimo team, costituito da Alessandro Pozone, studente del Politecnico di Milano di 21 anni, e Francesca Guerrera, studentessa dell’Università degli Studi di Milano di 29 anni, supportati nel ruolo di mentore da Matteo Valoriani, Dottorando del Politecnico di Milano di 27 anni. Obiettivo di Reverse è quello di consentire alle persone di rivivere il passato, vicino o lontano, attraverso i proprio smartphones. Sfruttando i servizi di Windows Azure, la realtà aumentata, la geolocalizzazione e le caratteristiche uniche della piattaforma Windows Phone, Reverse trasforma la città in un museo e abilita un’esperienza coinvolgente. “Reverse è la prima applicazione che permette di rivivere la storia e le emozioni dei luoghi. Immagini e contenuti di alta qualità consentono all’utente di viaggiare nel tempo e scoprire i segreti nascosti intorno a noi”, ha dichiarato Alessandro Pozone. Per la categoria Games, che premia giochi coinvolgenti e d’impatto, è stato premiato Bee&Chupapa, un gioco interattivo che si fonda sull’idea vincente di abbinare bambini, videogiochi e device di ultima generazione. Il gioco è stato sviluppato dal team CokayGames, costituito da Giulio D’Amato, Game Developer di 25 anni, Michele Torriello, studente del Politecnico di Bari di 27 anni e Maria Scinnimanico, studentessa dell’Accademia delle Belle Arti di Bari di 22 anni. Il gioco è stato sviluppato per i bambini dai 3 anni in su, un target che in genere non trova ampia scelta negli store. Il gioco dispone del tap dello schermo come unico comando ed il bambino deve interagire nel ruolo di in un'ape che colleziona gli elementi per ottenere punti. “Microsoft Imagine Cup ci ha permesso di coniugare la nostra passione per il mondo del videogaming e la nostra creatività, avendo anche consentito a noi membri del team, con background molto diversi, di esprimere questa creatività al meglio”, ha affermato Giulio D’Amato. “Ogni volta le finali italiane di Microsoft Imagine Cup ci offrono un’emozione nuova - ha dichiarato Andres Nilsson, direttore divisione developer and platform evangelism di Microsoft Italia - e ci danno speranza nel futuro, perché è incoraggiante vedere giovani provenienti da tutta Italia sfidarsi con grinta per far valere il proprio progetto. E si tratta il più delle volte di idee estremamente interessanti che ci confermano quanto la creatività sia uno dei tratti caratteristici del nostro Paese. Questo è il bello di Imagine Cup, una competizione tecnologica con cui dal 2003 abbiamo stimolato e premiato i migliori talenti da oltre 190 Paesi, gli studenti che si sono distinti per la capacità di sviluppare progetti in grado di fare la differenza sfruttando la tecnologia per rispondere ai problemi dei nostri tempi. Negli ultimi due anni i team italiani hanno portato alta la bandiera del nostro Paese anche alle finali globali ottenendo importanti riconoscimenti e ci auguriamo che uno dei tre finalisti riesca a farsi strada a Seattle per mostrare a tutti quanto brilla il genio creativo italiano”. Principale sponsor delle finali italiane di Microsoft Imagine Cup è stato Avanade. L’evento ha potuto contare anche sulla partnership con Nokia. “Imagine Cup rappresenta per Avanade un appuntamento irrinunciabile e per questo siamo molto felici di prendervi parte in prima persona in qualità di sponsor. Poter vedere da vicino e toccare con mano la creatività e le capacità dei giovani ci consente di avere un punto di vista privilegiato su questa realtà. Imagine Cup è una vetrina importantissima sia per i giovani che per i loro progetti e Avanade sarà sempre in prima fila per sostenerli. Inoltre, è proprio grazie ad iniziative come Imagine Cup che Avanade riesce a reclutare giovani di talento ed offrir loro la possibilità di entrare a far parte dell’azienda,” ha dichiarato Stefano Angilella, hr director di Avanade Italy.“Siamo sempre felici di partecipare a iniziative come l’Imagine Cup, perchè l’entusiasmo di questi giovani talenti italiani è contagioso. Noi gli offriamo semplicemente un’opportunità, ma sono loro che creano tutto il resto, dimostrando le proprie potenzialità e il proprio talento proponendo idee straordinarie. Ho avuto il piacere di conoscere personalmente molti dei team che si sono distinti nel corso delle selezioni con progetti di alto profilo e che hanno sicuramente tutte le carte in regola per diventare dei veri e propri casi di successo nell’ecosistema delle applicazioni Windows Phone e in particolare per gli smartphone Nokia Lumia”, ha dichiarato Daniele Pagani, head of ecosystem and developers di Nokia Italy.Ulteriori informazioni su Microsoft Imagine Cup 2014 sono disponibili al seguenti indirizzo: http://www.imaginecup.com/.