Economia

Università La Sapienza di Roma. Ecco come comunicare l'impresa

mercoledì 6 luglio 2016
Alla Sapienza di Roma attivato il nuovo corso di laurea magistrale in Economia e comunicazione per il management e per l’innovazione. L’iniziativa, inserita nell’ambito della più ampia collaborazione tra la Sapienza e Confindustria, intende rafforzare il rapporto tra Università e mondo del lavoro, favorendo l’interazione con il tessuto industriale. Il corso di laurea interfacoltà (Economia e Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione) si propone, a partire dall’anno accademico 2016-17, di assicurare una formazione in linea con la domanda di capitale umano espressa dalle imprese. L’esigenza è quella di formare competenze professionali in grado di gestire in modo adeguato e autonomo le complessità proprie dei processi legati al management e alla comunicazione d’ impresa ed operanti in contesti innovativi e internazionali.Il corso di laurea è interamente in lingua inglese.Il percorso si propone di formare figure professionali come imprenditori e manager nelle aziende e istituzioni dei settori industriali e di servizi, di natura pubblica e privata, come liberi professionisti, esperti di responsabilità elevata e consulenti nelle funzioni di amministrazione. I migliori laureati uscenti dalla laurea triennale potranno confrontarsi con il mondo del lavoro attraverso testimonianze dirette, case study in aula e stage in azienda."L’obiettivo – spiega Fabrizio D’Ascenzo, direttore del dipartimento di Management e delegato del Rettore per i Rapporti con le imprese e il mondo del lavoro - è di preparare, al termine dei due anni di percorso, un professionista che superi gli aspetti talora troppo specialistici e teorici della disciplina per acquisire competenze di alto profilo spendibili anche in campo internazionale. Si tratta di una attività in cui crediamo molto per realizzare in pratica un rapporto virtuoso tra la Sapienza e le aziende e ringrazio Confindustria per il sostegno a questo progetto"."La trasformazione in alto nei sistemi di produzione – afferma Giovanni Brugnoli, vicepresidente di Confindustria per il capitale umano – può essere assecondata o rallentata a seconda della disponibilità o meno di competenze adeguate. L'integrazione digitale richiede percorsi facilitati, interdisciplinari e con un peso rilevante nell'ambito delle soft skill. Una domanda di questo tipo deve essere soddisfatta nell'interesse del sistema della produzione offrendo ai giovani percorsi innovativi, rispettando le loro vocazioni".