Economia

Trent'anni dopo. Ritorno al futuro, una Méhari con la spina

venerdì 11 dicembre 2015

​A quasi trent'anni dalla fine della produzione della versione originale, datata 1987, una nuova Citroen Méhari è pronta a tornare sulle spiagge di tutta Europa, ma con un nome leggermente diverso preceduto da una E. La Citroen E-Méhari, infatti, è una vettura 100% elettrica, sviluppata dalla Casa francese con la collaborazione del Gruppo Bolloré, la cui tecnologia è già stata ampiamente collaudata inquattro anni di car sharing elettrico. La produzione inizierà nei prossimi mesi nello stabilimento di Rennes, in Francia, e l'auto sarà disponibile sul mercato a partire dalla prossima primavera, ma intanto la si può già ammirare nella sede parigina del Gruppo PSA.

Spinta da un motore elettrico da 50 kW e alimentata da una batteria Lythium Metal Polymer (brevetto di Bolloré) con 35 kWh di capacità, ha un'autonomia urbana di 200 km, che diventano 100 km nella guida extra-urbana, mentre per la ricarica completa sono necessarie tra le otto e le tredici ore a seconda del tipo di impianto. La velocità massima, invece, è di 110 km/h, una punta più che sufficiente per una citycar a quattro posti lunga 3,81 metri e con un bagagliaio minimo di 200 litri. Lacarrozzeria, come quella della Méhari originale, è del tipo cabriolet ed è realizzata in materiale plastico termoformato, che la rende più leggera ed esente alla ruggine. Principi molto simili a quelli dell'antenata, allo stesso modo della capote in tela apribile in vari modi: davanti, dietro, ai lati o completamente. Gli interni, poi, sono realizzati in TEP, sonocompletamente lavabili e si possono scegliere in due colorazioni. Quanto allo stile, il ricordo della Méhari originale è percepibile, ma ci sono anche diversi rimandi alla concept C4 Cactus M presentata all'ultimo Salone di Ginevra.