Economia

BANKITALIA. Draghi: Pil a fine anno scenderà del 5%

giovedì 25 giugno 2009
"Il Pil in Italia se non continua a cadere, se non succede niente, alla fine dell'anno sarà sceso del 5%". Il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, intervenendo a L'Aquila alla presentazione del rapportosull'economia abruzzese, lancia l'allarme sulle condizioni di dell'economia italiana. La ripresa, ha spiegato il governatore, ci sarà se si verificheranno determinate condizioni: "La tenuta dei consumi e possibilmente la tenuta del mercato del lavoro o comunque la capacità di spesa anche in presenza diuna crescita della disoccupazione". "In sostanza - ha spiegato Draghi - i comportamenti degli individui, delle imprese e dei consumatori da un lato e delle politiche economiche che nei prossimi mesi verranno adottate dall'altro, saranno le condizioni per il superamento della crisi. Condizione principale - ha detto ancora il governatore di Bankitalia - è, comunque, la tenuta dei consumi". Intanto, sul fronte europeo la Commissione ha aperto una procedura di infrazione contro l'Italia per nonessersi adeguata alla sentenza della Corte di giustizia Ue che chiede l'equiparazione dell'età pensionabile tra uomini e donne nel settore pubblico. In attesa del Consiglio dei ministri di domani che come annunciato dal premier Silvio Berlusconi, dovrebbe varare sgravi sugli utili reinvestiti dalle imprese, oggi c'è stato un botta e risposta a distanza tra la presidente degli industriali Emma Marcegaglia e l'ad di Unicredit Alessandro Profumo. "L'economia reale è chiaramente in difficoltà e le imprese, soprattutto quelle piccole,soffrono per il ritardo dei pagamenti da parte dei creditori, e noi le stiamo sostenendo. Dire che tutti i problemi nascano dalle banche - ha affermato il banchiere - è strutturalmente sbagliato". "Il rischio è che ci sia l'asfissia finanziaria e che un pezzo del nostro sistema produttivo possa morire", ha sottolineato Marcegaglia.