Economia

Iniziativa. Disabilità intellettiva e inserimento lavorativo

venerdì 30 settembre 2016
La tecnologia può aiutare le persone con disabilità intellettiva a inserirsi professionalmente. È questa una delle premesse da cui nasce il progetto Omo - On my ownat work, presentato il 29 settembre 2016 presso l’Hotel Principe di Savoia di Milano e lanciato in contemporanea in Italia, Spagna e Portogallo.L’iniziativa, nata dalla volontà di l’Associazione Italiana Persone Down (Aipd) e realizzata grazie alla collaborazione di Fondazione Adecco e degli altri partner, vuole creare occasioni di inserimento professionale per coloro che hanno una disabilità intellettiva, supportandole con adeguate strumentazioni tecnologiche come app e video tutorial in grado di migliorare i risultati lavorativi raggiunti e creare dunque delle occasioni di indipendenza professionale.La promozione dell'inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva avviene infatti soprattutto attraverso tirocini mirati, che nel caso di questo progetto hanno luogo nel settore alberghiero e della ristorazione.I tirocinanti, seguiti da un tutor interno all’azienda, vengono supportati da un app, disponibile su smartphone o tablet, che ha la funzione di ricordare compiti, strumenti e modalità di azione relativi alla mansione da svolgere. È stata inoltre creata  una serie di video tutorial che illustrano esempi di una corretta relazione tra il tirocinante e i suoi colleghi di lavoro Il progetto punta ad ampliare l’offerta di posti di lavoro anche attraverso la creazione di una rete europea di alberghi e ristoranti che promuovano l’inclusione lavorativa di persone con disabilità intellettive tramite tirocini e assunzioni. Per questa ragione, l’iniziativa è partita in contemporanea in Italia, Spagna e Portogallo."Il nostro compito è facilitare l’inserimento professionale delle persone con disabilità intellettiva e siamo convinti che la tecnologia possa rappresentare un valido aiuto per supportare queste persone. Fondamentale rimane il contesto relazionale: i colleghi di lavoro, la disponibilità dei datori di lavoro e l’impegno dei ragazzi", ha dichiarato Monia Dardi, responsabile Sviluppo Progetti Fondazione Adecco per le Pari Opportunità.