Economia

Il bilancio. Dieci anni insieme con il Progetto Rocca

mercoledì 24 giugno 2015
Più di 100 progetti di ricerca congiunti Mit-Politecnico di Milano nell’ambito della Bioingegneria, della Scienza dei materiali, dell'Ingegneria meccanica, Energetica, Fisica e Ict e oltre 80 tra dottorandi, post doc e giovani ricercatori coinvolti: sono i risultati raggiunti dal Progetto Rocca nel corso dei suoi dieci anni di vita.Il Progetto Roberto Rocca, nato nel 2005, supporta attività di studio e ricerca favorendo interscambi di studenti di Laurea magistrale, dottorandi e giovani ricercatori tra Politecnico di Milano e Mit di Boston, costruendo un vero 'ponte d’acciaio' tra il primo Ateneo al mondo nell’area tecnico-scientifica e la prima Università italiana in questo ambito. Negli anni futuri, il Politecnico di Milano beneficerà in particolare della crescente integrazione tra Ingegneria e Scienze della vita che il Mit ha deciso di perseguire, un approccio che fornirà ai partecipanti “politecnici” al Progetto una visione multidisciplinare delle proprie linee di ricerca.Il Progetto, attraverso la Fondazione Fratelli Agostino ed Enrico Rocca, ha garantito in dieci anni un finanziamento totale di 2,5 milioni di dollari.  Il rinnovo prevede di portare lo stanziamento a 280 mila dollari all’anno per il periodo 2015-2020."Il Progetto Rocca è un’istituzione nell’ambito delle collaborazioni scientifiche, un punto fermo cui i migliori ricercatori aspirano per perfezionare i loro studi – ha affermato il rettore del Politecnico di Milano, Giovanni Azzone –. Il fatto che la Fondazione Fratelli Agostino ed Enrico Rocca voglia aumentare il suo investimento nel progetto dà la misura della fiducia e della stima reciproca che legano il nostro Ateneo con la prima Università tecnico-scientifica del mondo"."Il progetto Roberto Rocca raggiunge quest’anno l’importante traguardo dei dieci anni, con un bilancio che ritengo molto positivo. Grazie ad esso siamo riusciti a sostenere la ricerca congiunta tra due istituti accademici riconosciuti come all’avanguardia nell’ambito tecnico-scientifico – ha commentato Gianfelice Rocca –. Queste collaborazioni hanno facilitato la contaminazione di idee costruendo un ponte figurato tra le due Università  che ha consentito ai fellow di ripercorrere la strada fatta da Roberto Rocca. Rinnoviamo perciò per altri cinque anni il finanziamento, potenziandolo, per meglio cogliere le sfide della multidisciplinarietà, in particolare tra Ingegneria e Scienze della vita. Ritengo che questo connubio rappresenti la nuova frontiera dell’innovazione che si concretizzerà positivamente anche dal punto di vista industriale ed economico per il nostro Paese".