Economia

ROMA. Il decreto Sviluppo è legge

Gregorio Massa giovedì 13 dicembre 2012
​Il decreto Sviluppo è legge. Dopo un tormentatissimo iter in Parlamento, il provvedimento fortemente voluto dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha ottenuto il via libera definitivo con il secondo voto di fiducia, quello della Camera, arrivato dopo il faticoso ok del Senato ottenuto sul filo di lana, con la prima evidente astensione del Pdl, la scorsa settimana. «L’impegno a creare le condizioni favorevoli alla crescita questo governo l’ha rispettato», ha sottolineato Passera, che proprio nel giorno dell’approvazione del suo decreto non può che mostrarsi ottimista sulle prospettive economiche del Paese. «Il ciclo si è modificato. Un anno fa avevamo davanti a noi un andamento peggiore dell’anno precedente, un anno da almeno -2%. Adesso – assicura – abbiamo davanti un anno dove verosimilmente si tornerà al segno positivo. Col rischio che abbiamo corso è un buon risultato». Infrastrutture, digitalizzazione, liberalizzazioni riceveranno tutte una spinta dalla nuova legge, garantisce il ministro, anche se i risultati non si vedranno immediatamente. L’importante è però aver «sbloccato» quello che era intoccabile da anni. Ecco, alcune misure.Documenti digitali. Carta d’identità e tessera sanitaria vengono accorpate in un unico tesserino elettronico. I cittadini potranno inoltre indicare un indirizzo di posta elettronica certificata per comunicare con la Pa.Bus, biglietto «telefonico». Niente più scuse per i portoghesi di turno. Il ticket dei mezzi pubblici potrà essere pagato anche con i cellulari avvalendosi del credito telefonico.Ricetta elettronica. La storia dei pazienti sarà raccolta in un unico fascicolo elettronico. Anche la cartella clinica diventerà digitale. Addio al foglietto rosso: le ricette e le prescrizioni mediche saranno solo elettroniche e valide a livello nazionale. Nella ricetta dovrà sempre essere indicato il principio attivo dei farmaci.Digital divide. Nel 2013 sono stanziati 150 milioni di euro per il completamento del piano nazionale banda larga e per portare internet veloce su tutto il territorio nazionale.Start up. La detrazione per il 2013, 2014 e 2015 è pari al 19% della somma investita.Infrastrutture. Credito di imposta Ires-Irap per le infrastrutture per favorire la realizzazione di nuove opere giudicate strategiche, di importo superiore ai 500 milioni. L’agevolazione arriva a un massimo del 50%.Bancomat. Dal primo gennaio 2014 è previsto l’obbligo per commercianti e professionisti di accettare pagamenti elettronici.Rc Auto. Il contratto di assicurazione non può essere stipulato per oltre un anno e non può essere tacitamente rinnovato.Zone franche urbane. Agevolazioni fiscali arrivano per le imprese che investono in città del Sud.Spiagge. Le concessioni in scadenza nel 2015 si allungano di 5 anni, fino al 2020, nonostante il parere contrario di governo e Ue.Riforma delle Popolari. Viene mantenuto il voto capitario come principio di democrazia economica. Ampliato il limite del possesso azionario per le persone fisiche che passa da 0,5% a 1% del capitale sociale.Fondazioni-Cdp. Il conguaglio che le Fondazioni dovranno versare al Tesoro per la conversione delle azioni privilegiate Cdp in ordinarie avverrà a rate e con una diluizione della loro partecipazione dal 30% al 20%. Dalla discesa delle Fondazioni il Tesoro incasserà 750 milioni.