Economia

Assolavoro. Cresce il welfare degli occupati tramite le Agenzie per il lavoro

venerdì 12 luglio 2013
​Nel 2012 il settore delle Agenzie per il Lavoro - attraverso l’Ente Bilaterale Ebitemp, costituito assieme ai sindacati - ha impiegato complessivamente 9.465.795 euro per prestazioni a favore dei lavoratori in somministrazione e relative alla tutela sanitaria, ai casi di infortunio, al sostegno al reddito, alla maternità e all’asilo nido. L’impiego delle risorse cresce del 9% rispetto al 2011, che si era chiuso con 8.964.726 euro impiegati. Le risorse sono tutte interamente private e le prestazioni sono aggiuntive rispetto a quelle a cui i somministrati (470mila nel 2012) hanno accesso in quanto lavoratori dipendenti ai quali sono garantiti per legge stessi diritti, stesse tutele e stessa retribuzione degli occupati alle dirette dipendenze dell’azienda utilizzatrice. Le prestazioni disponibili grazie a Ebitemp si aggiungono alle risorse impiegate dalle Agenzie per il Lavoro per la formazione: 128milioni di euro nel 2012, per formare circa 200mila persone, secondo meccanismi riconosciuti come un modello su base europea. «Solo il settore delle Agenzie per il Lavoro vanta un sistema di welfare aggiuntivo, tutto finanziato con risorse private – ha dichiarato Luigi Brugnaro, presidente di Assolavoro, l’Associazione nazionale delle Agenzie per il Lavoro, espressione italiana dell’Eurociett. – Anche grazie alla virtuosa interazione con i sindacati e alle attività di Ebitemp in questi anni la somministrazione si è ulteriormente distinta come la forma di flessibilità migliore, come viene riconosciuto da tutti: Istituzioni e parti sociali. Si tratta evidentemente di un valore aggiunto per il sistema Paese e pertanto invitiamo Governo e Parlamento a tenerne conto in questa fase di riforme in tema di lavoro».  Molto rilevante è la crescita nel 2012 degli impieghi nel sostegno al reddito: le risorse investite passano da 2.060.100 del 2011 a 2.898.700 dell’ultimo anno (+41%).  La prestazione contrattuale del sostegno al reddito prevede un contributo una tantum di 700,00 euro lordi ai lavoratori in somministrazione a tempo determinato, disoccupati da almeno 45 giorni, che abbiano lavorato almeno 6 mesi negli ultimi 12.  Crescono sensibilmente anche le risorse destinate alla tutela sanitaria (sono previsti, per esempio, rimborsi per ticket e spese odontoiatriche) che registrano un aumento del 57%, passando da 1.024.256 euro impiegati nel 2011 a 1.611.925 del 2012. Segno “più” anche per il sostegno alla maternità (una tantum di 1.400 euro lordi) con 50.400 euro impiegati nel 2012 contro i 49.000 di un anno prima (+3%) e per i contributi per l’asilo nido (contributo fino ad un massimo di 80 euro mensili, fino al terzo anno di età del bambino) saliti a 76.652 euro nell’ultima anno, contro i 51.897 dei dodici mesi precedenti (+48%). In calo le risorse impiegate per gli infortuni: -16%, da 3.543.383 a 2.976.703 (da cui si può dedurre anche una riduzione probabile complessiva degli eventi infortunistici) e – seppure in maniera contenuta - per i piccoli prestiti: -6% (1.9666.090 nel 2011; 1.851.415 nel 2012).