Economia

Made in Italy. Così la Clementoni gioca a crescere cavalcando l?export

ROBERTO CUTAIA domenica 27 marzo 2016
Un albero che ha le radici in Italia e i rami estesi verso il mondo. È l’immagine che meglio riassume il radicamento territoriale e la vocazione all’internazionalizzazione della Clementoni spa di Recanati, nel Maceratese. «Mio padre fondò la Clementoni a Recanati nel 1963 – spiega Giovanni Clementoni, Ad della Clementoni – ed è qui che siamo cresciuti nel corso di oltre 50 anni di attività fino a diventare una realtà industriale leader nel gioco educativo». Su un’area di 40mila metri quadrati, oltre 500 lavoratori nello stabilimento di Recanati (più 80 all’estero) è qui che viene realizzato l’80% dei pezzi. L’azienda guidata dalla seconda generazione di famiglia (i fratelli Giovanni, Stefano, Pierpaolo e Patrizia) é famosa nel mondo per 'Sapientino', nato nel 1967 e diventato sinonimo di gioco educativo. Clementoni da tempo ha intrapreso un processo di espansione sui mercati esteri che vede la gran parte delle esportazioni in Spagna, Germania, Francia, Portogallo, Polonia, Regno Unito, Benelux, Turchia e Hong Kong. Si conferma una realtà industriale di primaria importanza nel panorama italiano, dove nelle festività natalizie concentra il picco della produzione con un bilancio in ascesa che ha visto il giro d’affari crescere del 50% in 6 anni, registrando un fatturato consolidato a marzo 2015 pari a 156 milioni di euro, di cui il 55% realizzato dalle esportazioni. «Intendiamo proseguire – dice Clementoni – in questa direzione, con una strategia di forte espansione, ma sempre fedeli al nostro Dna italiano che ci ha permesso di raggiungere tali traguardi». Qualità italica ecco una delle prerogative del successo. «Quello che sappiamo fare meglio è far giocare i bambini con l’obiettivo di aiutarli a crescere mentre si divertono. Il nostro scopo è quello di supportarli nel loro delicato processo di sviluppo psicofisico e di apprendimento» sottolinea Clementoni. I giochi educativi sono la missione della famiglia. E per garantirne il futuro 'il gioco' vincente non può che uscire da ricerca e sviluppo, settore strategico della multinazionale familiare. «Secondo una precisa scelta strategica – sottolinea l’Ad – l’azienda ha perseguito in questi anni una continua attività di innovazione che ha dato vita ad una gamma ampia di giochi educativi, ideati, progettati e sviluppati internamente dal team Ricerca & Sviluppo, composto da oltre 60 giovani ricercatori. Un approccio in cui la Clementoni crede concretamente investendo oltre il 3% del fatturato ». © RIPRODUZIONE RISERVATA