Economia

BANKITALIA. Visco: ripresa forse a fine anno, troppe tasse impediscono crescita

giovedì 31 maggio 2012
È in corso l'assemblea ordinaria della Banca d'Italia con la relazione annuale del governatore, la relazione del Collegio Sindacale e l'approvazione bilancio 2011.L'elemento di maggior interesse è costituito dalle "Considerazioni finali" del governatore Ignazio Visco. Questi i concetti salienti.RIPRESA. La ripresa "potrà affiorare verso la fine dell'anno, con probabilità tanto maggiore quanto più saranno efficaci gli interventi strutturali volti a migliorare l'utilizzo delle risorse pubbliche e private, quanto più chiara e decisa sarà la coesione mostrata dall'Unione europea".TASSE. La pressione fiscale è arrivata "a livelli ormai non compatibili con una crescita sostenuta" e quindi il suo inasprimento "non può che essere temporaneo".CRISI. È di "una gravità eccezionale" e la via d'uscita "non sarà breve".SPREAD. A livelli alti sono "una fonte di rischio per la stabilità finanziaria", ma anche "un ostacolo alla crescita" e pesano negativamente sul Pil per l'1% annuo.EUROPA. Servono "processi decisionali che favoriscano l'adozione di politiche lungimiranti, nell'interesse generale; risorse pubbliche comuni per la stabilità finanziaria e per la crescita; regole davvero condivise e azioni concordate e tempestive sul sistema finanziario e sulle banche.BCE. "Il suo contributo a sostenere i mercati e la liquidità resta essenziale; l'uscita dall'attuale assetto è oggi del tutto prematura".TAGLI. "Se accuratamente identificati e ispirati a criteri di equità i tagli non comprometteranno la crescita; potranno concorrere a stimolarla se saranno volti a rimuovere inefficienze dell'azione pubblica, semplificare i processi decisionali, contenere gli oneri amministrativi".RIFORME. Attraverso incisivi interventi strutturali è possibile "rianimare la capacità di crescita". Proseguire percorso "con energia accresciuta e visione ampia, dall'istruzione, alla giustizia, alla sanità".EQUITÀ. "Tirarci fuori dallo stretto passaggio che attraversiamo impone costi a tutti. Sono costi sopportabili se ripartiti equamente e con una meta chiara. Il percorso non sarà breve".TERREMOTO. "Sono giorni in cui ciascuno, Stato, istituzione o individuo deve applicarsi a svolgere il proprio compito al meglio delle sue possibilità".DRAGHI. "In questi anni la sua opera, anche nelle impegnative funzioni di Presidente del Financial Stability Board, ha dato lustro al nostro Istituto, ne ha rafforzato la reputazione, in Italia e a livello internazionale".BANCHE. La critica alle banche di essere disattente alle esigenze dell'economia non è corretta: sono esposte in misura rilevante nei confronti delle famiglie e delle imprese meritevoli di credito, anche se in difficoltà; possono continuare a sostenerle". Poi l'invito ad "apportare tagli incisivi ai costi operativi e ridurre i compensi dei dirigenti e i componenti dei cda".POLITICA. "La società italiana non può non confrontarsi con un mondo cambiato, che non concede rendite di posizione" evidenzia aggiungendo che "al tempo stesso, la politica deve assicurare la prospettiva di un rinnovamento profondo che coltivi la speranza, vada incontro alle aspirazioni delle generazioni più giovani".