Economia

MERCATI. Borse, Milano la peggiore Successo del Bot-Day

lunedì 12 dicembre 2011
Avvio di settimana pesante sui mercati finanziari dove pesa il giudizio di Moody's sulle misure "non decisive" uscite dal vertice Ue di Bruxelles dell'8 e 9 dicembre e il conseguente possibile impatto sui rating dei Paesi della eurozona. Borse ed euro hanno perso terreno mentre sono tornati ad allargarsi gli spread rispetto al Bund, non solo in Italia, che ha peraltro visto scendere i rendimenti sui Bot nell'asta da 7 miliardi di euro, ma anche in Spagna. Mentre la moneta unica è scivolata sotto la soglia di 1,32 dollari (a 1,3183), ai minimi degli ultimi due mesi, il differenziale nei rendimenti del Btp decennale sul Bund tedesco è schizzato a 454 punti base malgrado i nuovi acquisti da parte della Bce, quello dei bonos spagnoli a 377. Qualche segnale positivo, anche sull'impatto della manovra sui conti pubblici varata dal governo Monti, è arrivata invece dal collocamento oggi dei Bot a 12 mesi con rendimenti in calo al 5,952% dal record del 6,087% dell'ultima asta del mese scorso. A livello più generale intanto, sul futuro ruolo della Banca centrale europea, delineato dal vertice di Bruxelles, si sono raffreddate le attese del mercato dopo che in un'intervista alla Frankfurter Allegmeine il presidente della Bundesbank Jens Weidmann ha indicato che il compito di risolvere la crisi spetta ai governi più che all'Eurotower. La buona reazione delle Borse vista nella seduta di venerdì scorso ha lasciato così spazio a cali pesanti per tutti i listini con Milano e Francoforte a guidare i ribassi. Con uno scivolone nel finale Piazza Affari ha ceduto il 3,79%, la Borsa tedesca il 3,36%. Calo superiore al 3% (-3,11%) anche per Madrid mentre hanno provato ad arginare le perdite Parigi (-2,61%) e Londra (-1,83%). Wall Street, depressa anche dalla revisione delle stime del colosso Intel per il quarto trimestre, ha contribuito ad affossare nella seconda parte della giornata le già depresse piazze del Vecchio Continente. A soffrire sono state soprattutto le assicurazioni (-4,61% l'indice Dj stoxx settoriale) e le banche (-3,85%) con quelle italiane colpite più di altre dalle richieste dell'Eba, l'autorità bancaria europea, sui requisiti di capitale.