Economia

CRISI. Il Portogallo si ribella contro Moody's

mercoledì 6 luglio 2011
Incredulità, sdegno, sospetti: la decisione di Moody's di abbassare a livello di "spazzatura" il debito sovrano del Portogallo ha colto di sorpresa il Paese, impegnato con il nuovo governo di Pedro Passos Coelho in una forte manovra di austerità e di riforme, suscitando un unanime coro di critiche di politici, stampa, economisti.Anche nella vicina Spagna il downgrade della agenzia Usa ha provocato reazioni fortemente negative. El Pais parla di «ennesimo scandalo delle agenzie di rating» e il ministro dell'Economia Elena Salgado si è dichiarata «sorpresa» da «alcuni argomenti di Moody's». La misura è stata definita «immorale e insultante» a Lisbona dall'economista Fabio Teixeira, presidente della banca pubblica Caixa Geral de Depositos. Il governo di centrodestra ha reagito con prudenza, sottolineando che Moody's «non ha tenuto in debito conto» il consenso politico emerso fra i tre principali partiti del Paese, Psd, Ps e Cds - insieme  più dell'80% - in favore dell'applicazione delle misure di austerità concordate con Ue e Fmi e dei provvedimenti aggiuntivi già decisi dal governo come il prelievo straordinario sulla tredicesima che renderà circa 800 milioni di euro in più o l'accelerazione del programma di privatizzazioni. L'ex-ministro delle finanze conservatore Luis Mira Amaral ha denunciato «un atto di terrorismo» e Antonio Bagao Felix, ministro nel governo di Manuel Barroso dal 2002 al 2004 ha espresso seri «dubbi sul funzionamento» delle agenzie di rating. Da alcune settimane nei confronti delle agenzie Usa sono aperte indagini da parte della magistratura portoghese e spagnola sull'ipotesi di un conflitto di interessi, per la presenza fra i loro azionisti di fondi che speculano sul debito dei Paesi europei. La capogruppo dell' opposizione socialista in Parlamento Maria de Belem ha ipotizzato che le agenzie di rating cerchino fra l'altro di fare cadere il valore delle aziende che il governo, d'accordo con Ue e Fmi, ha deciso di privatizzare, per favorire i fondi speculativi.Per l'economista Joao Duque la decisione di Moody's è sorprendente in quanto «contraria allostesso mercato, che stava riconoscendo i primi effetti» delle misure decise dal nuovo governo Passos Coelho. In un duro commento El Pais afferma che «le agenzie di rating costituiscono un cartello opaco estremamente poderoso», e che da tempo «hanno fallito nel loro compito di anticipare il pericolo»: non hanno visto arrivare la crisi da nessuna parte, e ora si dedicano a fare più grave il problema, con una successione di downgrade esagerati del rating». El Pais rileva anche che «di fronte a tutto ciò l'Europa continua con una gestione della crisi al limite dell'incompetenza», con la Bce «che continua a chiedere i voti delle agenzie per le sue operazioni».