Economia

Milano. Al via Speed Mi Up, un incubatore per 20 start up e 40 professionisti

lunedì 28 gennaio 2013
​Formazione mirata, tutoring e accompagnamento allo sviluppo del business. Sono alcuni dei servizi di cui potranno godere le nuove imprese e i giovani professionisti, di qualsiasi nazionalità siano, che abbiano la dichiarata intenzione di realizzare la propria sede strategica a Milano. A fornirli sarà Speed MI Up – Officina di imprese e professioni, il nuovo incubatore promosso da Università Bocconi, Camera di commercio di Milano e Comune di Milano e presentato questa mattina in Università. Alla presentazione hanno partecipato, per parte Bocconi, il rettore, Andrea Sironi, e il consigliere delegato, Bruno Pavesi; in rappresentanza della Camera di commercio il segretario generale, Pier Andrea Chevallard; per il Comune l’assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca, Cristina Tajani. Alberto Meomartini è intervenuto in qualità di presidente del consorzio Speed MI Up, costituito da Università Bocconi e Camera di commercio. Fino al 29 marzo, gli imprenditori e i professionisti interessati potranno presentare le domande relative al primo bando, che selezionerà cinque imprese e dieci professionisti, al sito www.speedmiup.it. Ogni anno saranno emessi due bandi, per un totale di 10 imprese start upe 20 professionisti con partita Iva, che potranno rimanere nell’incubatore fino a due anni, per una presenza massima contemporanea, a regime, di 20 imprese start up e 40 professionisti con partita Iva.Speed MI Up è un’iniziativa che rientra nell’Accordo per il sostegno a Occupazione e Imprenditorialità sottoscritto da Camera di commercio di Milano e Comune di Milano. Il consorzio Speed MI Up, costituito da Università Bocconi e Camera di commercio, si occupa della sua realizzazione.Speed MI Up è un incubatore specializzato nello sviluppo delle competenze di business e management, finalizzato ad attrarre talenti imprenditoriali, anche internazionali, stimolando l’occupazione a Milano e provincia. Farà leva sull’esperienza di formazione e consulenza della Bocconi e della Camera di commercio, allo scopo di accelerare la crescita delle imprese e dei professionisti innovativi.Il progetto prevede l’accompagnamento delle imprese e dei professionisti per un massimo di due anni in locali forniti dall’Università Bocconi, per i primi tre mesi dedicati a formazione e tutoring, e dal Comune di Milano (in via Bottego e via Cilea) per il restante periodo. La Camera di commercio metterà a loro disposizione Palazzo Giureconsulti come sede di rappresentanza.Ogni impresa avrà a disposizione: un advisory board appositamente costituito e comprendente esperti del suo settore di attività; una piattaforma di cooperative social networking, unsistema ERP online, un servizio virtuale di segreteria; supporto per accedere a finanziamenti agevolati; servizi in materia di innovazione, ricerca scientifica e internazionalizzazione forniti dalle aziende speciali della Camera di commercio; supporto allo sviluppo da parte dei centri di ricerca della Bocconi.Innovatività, solidità dell’idea, localizzazione a Milano o provincia e possesso di una laurea sono le caratteristiche richieste sia agli imprenditori che ai professionisti. Dalle imprese ci si attende inoltre una prospettiva internazionale, mentre i professionisti con partita Iva dovranno avere meno di 35 anni ed essere attivi, per questo primo bando, nella comunicazione o nei servizi alle imprese.“Con Speed MI Up - ha affermato il rettore della Bocconi, Andrea Sironi - l’Università intende calare la propria conoscenza nella realtà, disseminarla presso un pubblico ampio, costituito in questo caso dall’intera comunità milanese, e contribuire allo sviluppo locale”.“L’aspetto qualificante dell’iniziativa è l’accento posto non solo sui servizi infrastrutturali, che pure saranno della massima qualità, ma sulle competenze di business e management che consentiranno alle nuove imprese di svilupparsi, crescere e creare occupazione”, ha aggiunto il consigliere delegato dell’Università, Bruno Pavesi.“Il progetto Speed Mi Up è la dimostrazione dei buoni risultati che si possono ottenere quando le istituzioni collaborano in modo costruttivo e lungimirante tra loro - ha dichiarato Pier Andrea Chevallard, segretario generale della Camera di commercio di Milano -. Questo nuovostrumento ha l’obiettivo di sostenere imprenditori e professionisti nella fase iniziale della loroattività, che è poi quella più critica. È attraverso iniziative come Speed Mi Up, capaci di attrarre anchetalenti imprenditoriali dall’estero, che si può rispondere conefficacia alla grande crisi e mettere le basi per tornare a crescere”.“Il nuovo incubatore Speed Mi Up è un progetto importante per questa Amministrazione, che considera strategica la nascita di imprese innovative per sostenere lo sviluppo economico della città e l’occupazione giovanile - ha detto l’assessore Cristina Tajani -. Il progetto Speed Mi Up prenderà vita in spazi comunali riqualificati e si inserisce in una strategia complessiva sulla creazione di impresa, sull'innovazione e il trasferimento tecnologico che vede il Comune collaborare col sistema universitario e con altre istituzioni, prima tra tutte  la Camera di commercio: crediamo che la collaborazione tra enti privati e pubblici sia la strada migliore per rafforzare le potenzialità di sviluppo e l'attrattività del nostro territorio verso le giovani generazioni”.“La Camera di commercio di Milano - ha dichiarato Alberto Meomartini, presidente del consorzio Speed MI Up, costituito da Università Bocconi e Camera di commercio, e vice presidente della Camera di commercio di Milano - è impegnata nel sostegno ai giovani e alle idee innovative, che rappresentano un fattore centrale di competitività del nostro sistema economico e produttivo. Milano, in particolare, rinnova ogni giorno la sua vocazione imprenditoriale agendo sulla creatività, sulla capacità innovativa e l’adattabilità ai mercati delle risorse umane. Questo progetto è di fatto una nuovainfrastruttura a disposizione delle imprese, a partire dallestart up e dai giovani professionisti”.