Economia

Dilemma auto. Acquistare o noleggiare? Ecco a chi conviene e a chi no

Alberto Caprotti venerdì 6 aprile 2018

Acquistare o noleggiare l'automobile? E' il dilemma di molte famiglie in un'epoca in cui la mobilità condivisa sta rivoluzionando le abitudini nelle città (o meglio, solo nelle città più grandi) e la convenienza della scelta diventa la ragione fondamentale che la ispira. Nell'impossibilità di dare una risposta certa a causa della varietà delle situazioni e delle necessità personali, una buona indicazione si può desumere dopo aver risposto ad una domanda: dimmi quanti chilometri fai e ti dirò se è più vantaggioso puntare sul car-sharing (o su una delle altre possibilità di affitto) o piuttosto restare ancorati alla tradizionale formula di possesso, cioè l'acquisto.

Premesso che nel solo triennio 2015-2017 i principali servizi di mobilità condivisa hanno fatto registrare in Italia un incremento del 50% (dati Doxa) e nonostante i progressi del car sharing, la situazione cambia radicalmente da regione a regione e l'alternativa risulta possibile solo nelle poche città che ne possono usufrire in maniera strutturale. A livello generale infatti l’88% degli italiani ancora utilizza l’auto personale almeno una volta alla settimana, mentre un altro 4% vi ricorre una o due volte al mese. Il 35% va in bicicletta almeno una volta alla settimana e un altro 4% opta per una bici elettrica.

Analizzando la media del costo al minuto delle vetture delle principali compagnie di sharing, è stato calcolato che il punto di pareggio tra la convenienza delle auto condivise e quella delle auto di proprietà è fissato a circa 5.200 chilometri/anno per le vetture più piccole: nel caso in cui se ne percorrano di meno, risulta economicamente più vantaggioso utilizzare uno dei servizi di car sharing attivi nelle principali città italiane. Al contrario, sopra i 5.200 chilometri è più conveniente avere una macchina privata. La soglia di convenienza però si alza man mano che si sale di categoria: 6.000 chilometri per un’auto medio-piccola, 8.300 per una media e 11.800 per una grande. Sono soglie comunque sensibilmente più basse della percorrenza annua media del parco circolante italiano, stimata in 10.500 chilometri per le vetture più piccole, 12.300 per le medio-piccole, 14.400 per le medie e 16.900 per le grandi.