Economia

Iniziativa. Apple apre a Napoli il «laboratorio» App

Valeria Chianese venerdì 22 gennaio 2016
Diventa una mela annurca il famoso simbolo della Apple che investe in Italia e sceglie Napoli come sede, in un istituto partner, del Centro di Sviluppo App iOS, il primo in Europa. Sosterrà gli insegnanti – spiega una nota ufficiale – fornirà un indirizzo specialistico preparando migliaia di futuri sviluppatori a far parte della fiorente comunità di sviluppatori Apple. Nel piano dell’azienda californiana rientra la collaborazione con partner in tutta Italia anche per estendere il programma a livello mondiale. «L’Europa è la patria di alcuni degli sviluppatori più creativi al mondo e siamo entusiasti di aiutare la prossima generazione di imprenditori in Italia ad acquisire le competenze necessarie per avere successo – dice Tim Cook, Ceo di Apple –. Il fenomenale successo dell’App Store è una delle forze trainanti dietro gli oltre 1,4 milioni di posti di lavoro che Apple ha creato in Europa e presenta opportunità illimitate per le persone di tutte le età e aziende di ogni dimensione in tutto il continente». Matteo Renzi ha commentato con soddisfazione la decisione della Apple: «Una bella realtà di innovazione con circa 600 persone, una sperimentazione veramente intrigante». E ha annunciato che incontrerà oggi Tim Cook. Per l’assessore al Lavoro del Comune di Napoli, Enrico Panini, la scelta di Apple «rappresenta un’opportunità unica per la crescita del territorio e perché i giovani della città più giovane d’Europa abbiano una ragione in più per rimanere e contribuire allo sviluppo di Napoli». Apple è un potente motore di crescita in tutta Europa e l’ecosistema dell’azienda ora supporta oltre 1,4 milioni di posti di lavoro, tra cui 1,2 milioni attribuibili alla comunità di creatori di app, ingegneri software e imprenditori che creano app per iOS, così come lavori non legati alla tecnologia sostenuti direttamente e indirettamente dall’app economy. La crescita senza precedenti di App Store ha aiutato gli sviluppatori in Europa a guadagnare oltre 10,2 miliardi di euro dalla vendita delle loro app in tutto il mondo. Migliaia di aziende si stanno espandendo grazie al lavoro con Apple, che supporta centinaia di migliaia di posti di lavoro nelle piccole e grandi comunità in tutta Europa. In Italia la comunità degli sviluppatori è vivace. IK Multimedia ha lanciato la sua prima app nel 2009 e da allora ha avuto oltre 25 milioni di download. Musement, lanciata nel 2013, è ora disponibile in sette lingue e 300 città in 50 paesi, rendendo facile per le persone prenotare viaggi ed escursioni in mobilità. «L’ecosistema Apple è il centro attorno a cui ruota il nostro lavoro» afferma Roberto Macina, Ceo e fondatore di Qurami. E «potendo creare codice per tutti i sistemi operativi Apple, è bastato davvero poco per portare Qurami su ogni dispositivo: iPhone, iPad e Apple Watch».