Economia

Almalaurea. Un master per trovare lavoro in Cina

martedì 18 agosto 2015
Per trovare lavoro in una delle tante aziende italiane che hanno deciso di investire in Cina servono competenze aziendali, economiche, giuridiche, ma soprattutto linguistiche e culturali. Lo sottolinea il Consorzio interuniversitario Almalaurea presentando il master di primo livello Global management for China che, alla sua terza edizione, ha lo scopo di fornire tutte queste competenze ai suoi iscritti.Il corso, il cui bando scade il 9 settembre, forma figure professionali in grado di aiutare le aziende italiane a interagire al meglio con il mercato, le istituzioni e la cultura cinese in modo da aumentare la capacità di penetrazione dei prodotti e il volume d'affari."Molte volte i manager delle aziende che lavorano in Cina conoscono poco o nulla la lingua, la cultura e la legislazione di quel Paese", spiega Renzo Cavalieri, direttore del master e docente di Diritto privato comparato all'Università Cà Foscari di Venezia. Il master, che si svolge a Venezia, è organizzato dalla Cà Foscari in consorzio con l'Università di Napoli L'Orientale, Roma Tre e l'Università di Macerata, quattro dei principali atenei italiani dediti alla ricerca e alla didattica sulla Cina. "Questo master - ricorda Cavalieri - forma persone in grado di scrivere e leggere un bilancio, gestire fornitori e risorse umane e che conoscano la legislazione e il mercato dellavoro cinese, ma anche la sua cultura e i suoi valori"."Il progetto - sostiene - intende creare professionisti in grado di supportare il management aziendale italiano nell'integrazione con il business environment cinese, ma anche consulenti dotati di un'ampia gamma di competenze utili allo svolgimento degli affari con la Cina. Parliamo di figure che abbiano un background culturale e che siano in grado di fare da trait d'union tra le imprese e la società"."Ogni anno ci arrivano - continua - una settantina di domande da tutt'Italia. I posti a disposizione sono trenta e per questo facciamo delle selezioni che ci permettono di individuare gli studenti non solo più predisposti, ma anche più competenti". "Le prove per accedere - precisa - consistono in: una valutazione del curriculum e dei titoli presentati dal candidato; il superamento dei test in lingua cinese, inglese e sulla conoscenza della Cina contemporanea; un colloquio motivazionale. Dopo di che stiliamo la lista degli ammessi a iniziare il corso a ottobre".  "Il corso dura un anno ed è diviso in due moduli - sottolinea - nei primi sei mesi sono previste lezioni frontali e laboratori tenuti da docenti che provengono per la maggior parte dal mondo dell'impresa". Il programma è ripartito in cinque aree tematiche: diritto, economia, management, società e lingua. La parte predominante è quella aziendale, che viene affrontata attraversotestimonianze, case studies, simulazioni ed esercitazioni."Una volta terminati i corsi -fa notare- agli studenti viene offerto un tirocinio di tre mesi all'interno di multinazionali, aziende e istituzioni italiane in Cina o d'imprese cinesi in Italia, così che possano sperimentare sul campo ciò che hanno imparato. E devo dire che tanti nostri allievi sono rimasti a lavorare, dopo gli stage, nelle aziende che avevano scelto. Segno che le competenze che forniamo sono utili"."C'è chi è rimasto in Cina e chi invece ha trovato lavoro nel nostro Paese - conclude Renzo Cavalieri - con aziende che lavorano con la Cina o con aziende cinesi. Quest'ultimo aspetto è molto interessante perché sempre più investitori cinesi si trasferiscono in Italia. Altri diplomati hanno, invece, continuato il percorso di studi universitari. Il master vale anche come primo anno di specialistica e chi volesse terminare l'Università si vedrebbe riconosciuti molti dei crediti necessari per accedere al secondo anno".Per maggiori informazioni: www.mastergmc.it.