Economia

Università Cattolica di Milano. Così si diventa digital startupper

lunedì 27 luglio 2015
Diventare digital enterpreneur affiancati dalle competenze di docenti e imprese esperti del settore è l’obiettivo che si propone il corso executive in Digital Startupper che partirà il prossimo settembre in Università Cattolica promosso dall’Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo (Almed) insieme a Digital Magics, venture incubator di start up innovative digitali quotato in Borsa, e a Talent Garden, network europeo di co-working e community di innovatori digitali.Il corso, pensato per manager o per laureati con laurea magistrale ed esperienza professionale, capacità ideativa e imprenditoriale, fornirà le conoscenze, gli strumenti, le dinamiche di sviluppo per tradurre in un progetto e in un piano efficace la propria idea di start up destinata a operare nel mondo digitale. Inoltre Digital Startupper vuole essere un collettore di energie creative e produttive nell’ambito delle startup italiane e intende supportare i partecipanti per inserirli all’interno degli incubatori e degli ambienti di co-working più adatti rispetto alle loro vocazioni ed esigenze.Trattandosi di un corso professionalizzante e con molteplici attività di coaching e di lavoro guidato, è previsto un massimo di 15 iscritti. L’accesso sarà subordinato alla presentazione di un pre-progetto proposto dai singoli candidati e valutato dal comitato direttivo durante il Pitch Day del 14 settembre. Il corso comincerà il 25 settembre 2015 e le lezioni si svolgeranno al venerdì e al sabato per nove settimane consecutive per un totale di 105 ore formative, presso l’Università Cattolica. Le iscrizioni sono aperte fino al 10 settembre, per informazioni e iscrizioni si può consultare la pagina online del corso. L’idea migliore emersa dal corso avrà la possibilità di essere valorizzata ed eventualmente supportata con un processo di incubazione all’interno di Digital Magics. Il secondo e il terzo progetto meglio classificato verranno segnalati ad altre realtà dell’ecosistema digitale italiano. Ruggero Eugeni, direttore di Almed di Università Cattolica: «Il corso in Digital Startupper è un prodotto formativo di nuova generazione offerto a un pubblico diversificato  di studenti, giovani professionisti, e a chiunque intenda reinventare il proprio lavoro all’interno del mondo professionale contemporaneo. L’occasione di lavorare con istituzioni leader nel settore, come Talent Garden e Digital magics rappresenta per l’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo uno stimolo al costante aggiornamento dei propri progetti di formazione». Nicoletta Vittadini, direttore scientifico del corso Digital Startupper di Università Cattolica: «Proporre un corso di alta formazione sul tema delle start-up digitali vuol dire costruire un'offerta unica in cui chi si iscrive può acquisire il mix trasversale di competenze e tecniche fondamentali per trasformare un'idea in una start up. I risultati più avanzati della ricerca accademica si integrano con le skills sviluppate all'interno delle più significative realtà del settore in un'occasione formativa e di networking professionale».Enrico Gasperini, fondatore e presidente di Digital Magics: «Le Università possono avere un ruolo molto importante nella formazione dei talenti e nello sviluppo dell’ecosistema delle startup. Sono infatti uno straordinario partner per la preparazione dei giovani che vogliono intraprendere un percorso da imprenditore o da manager. Inoltre rappresentano per il sistema Paese una fucina di idee, che possono trovare concretezza nella loro fase di ‘execution’ proprio grazie a realtà come Digital Magics. Il corso executive per Digital Startupper segna l’inizio di un’importante collaborazione con l’Università Cattolica di Milano e la più grande piattaforma di innovazione per il ‘Digital Made in Italy’, targata Digital Magics, Talent Garden e Tamburi Investment Partners».Lorenzo Maternini, vice presidente di Talent Garden: «Il mondo del lavoro e delle aziende sta cambiando, ecco perché con Talent Garden abbiamo deciso di partecipare alla realizzazione di un corso che potesse dare agli studenti gli strumenti necessari per inserirsi ed avere successo nel settore dell'innovazione digitale. È necessario iniziare a sperimentare e a provare a realizzare le proprie idee fin dall'università, in modo da apprendere nuove capacità facendo e sbagliando. È il modo migliore per crescere professionalmente».