Economia

I dati. A gennaio aperte oltre 67mila partite Iva

martedì 15 marzo 2016
Nel mese di gennaio 2016 sono state aperte 67.011 partite Iva e, in confronto al corrispondente mese dello scorso anno, si è registrato un incremento del 13,8%. L’aumento è stato determinato principalmente dalle maggiori adesioni al regime agevolato 'forfetario' (+37,4% del totale delle aperture) che sono state incentivate dalle modifiche introdotte con la legge di stabilità 20161. I dati sono del Dipartimento delle Finanze. La distribuzione per natura giuridica mostra che il 76,7% delle nuove partite Iva è stato aperto da persone fisiche, il 17,1% dalle società di capitali e il 5,7% dalle società di persone; la quota dei 'non residenti' e 'altre forme giuridiche' è pari allo 0,6%. Rispetto al mese di gennaio 2015 si osserva un aumento di avviamenti unicamente per le persone fisiche (+21,3%), mentre le società di capitali evidenziano un modesto calo (-2,8%), più significativo per le società di persone (-11,5%).Riguardo alla ripartizione territoriale, il 45,9% delle nuove partite Iva è localizzato al Nord, il 21,7% al Centro e il 32,3% al Sud e Isole. Il confronto con lo stesso mese dello scorso anno evidenzia, ad eccezione della Sardegna (-6,3%), apprezzabili incrementi nelle Province di Trento (+43,5%), di Bolzano (+39,2%) e in Valle d’Aosta (+32,4%), meno consistenti in Calabria (+2%) e in Sicilia (+4,2%). In base alla classificazione per settore produttivo, il commercio continua a registrare il maggior numero di aperture di partite Iva con il 21,6% del totale, seguito dalle attività professionali con il 18,8% e dall’agricoltura con l’8,5%. Rispetto a gennaio dello scorso anno, tra i settori principali si osserva un notevole aumento delle nuove aperture nel comparto dell’istruzione (+103,6%), delle attività professionali (+73,9%) e della sanità (+63,1%).Le flessioni di nuove aperture di partite Iva si osservano invece nel trasporto/magazzinaggio (-8,2%), nell’alloggio e ristorazione (-5,1%) e nell’agricoltura (-4,6%). Per le persone fisiche la ripartizione è relativamente stabile, con un lieve aumento della quota femminile (circa il 37%). Il 43,2% viene avviato da giovani fino a 35 anni ed il 36% da soggetti di età compresa nella fascia dai 36 ai 50 anni. Rispetto al corrispondente mese del 2015 le classi di età più giovani registrano un sensibile aumento (+31%), meno significativo è l’aumento per la classe tra i 36 e i 50 anni (+12,6%). Il 13,7% degli avvianti partita Iva nel mese di gennaio risulta nato all’estero.