Chiesa

Congresso. Le confraternite, ricchezza popolare dell'Europa che costruisce il futuro

Gianni Cardinale, inviato a Nizza (Francia) mercoledì 5 ottobre 2022

La Messa celebrata nella cattedrale di Nizza per il III Forum paneuropeo delle Confraternite presieduta da monsignor Pennisi

Le Confraternite non sono un relitto del passato, ma una realtà viva oggi. Non si percepiscono come un retaggio di un mondo che non c’è più, ma vogliono essere protagoniste della nuova evangelizzazione. È questo il messaggio che viene lanciato a Nizza dal III Forum paneuropeo delle Confraternite. Le due precedenti edizioni si sono svolte a Lugano nel 2020 e a Malaga nel 2021. Questa volta partecipano delegazioni italiane, francesi, spagnole, portoghesi, monegasche, polacche, svizzere e maltesi. All’evento assistono anche l’arcivescovo Michele Pennisi, emerito di Monreale, assistente ecclesiastico della Confederazione delle Confraternite delle diocesi d’Italia, con il presidente del sodalizio, Rino Bisignano. C’è anche l’emerito di Monaco, il nizzardo Bernard Barsi.

Da Roma monsignor Rino Fisichella, incaricato da Francesco a curare l’organizzazione e la conduzione del Giubileo, ha inviato un caloroso messaggio in cui ha ricordato che nel 2025 le Confraternite saranno chiamate «ad essere espressione viva della spiritualità popolare, missione che il Papa vi ha affidato nel 2013, dicendovi di “tenere vivo il rapporto tra la fede e le culture dei popoli a cui appartenete”». Il Forum è organizzato e presieduto da Umberto Angeloni della diocesi di Lugano, e vi partecipa anche il presidente onorario della Confederazione italiana Francesco Antonetti. Entrambi sono stati cooptati dall’arcivescovo Fisichella nella Commissione pastorale del Giubileo.

Angeloni ricorda i numeri delle Confraternite europee. Cifre importanti: 27mila sodalizi e oltre 6 milioni di aderenti. Con una presenza imponente in Spagna (13mila con oltre tre milioni di membri) e molto significativa in Italia (7mila, e due milioni di iscritti). Antonetti da parte sua illustra le proposte fatte alla Commissione pastorale per il Giubileo, e cioè: una Messa col Papa in piazza San Pietro, una serie di eventi di studio e di approfondimento nella settimana vicina a questo appuntamento, una grande processione.

Interviene anche Lia Coniglio, vice presidente della Confederazione italiana, con un aggiornamento su due progetti avviati nei Forum precedenti: lo Statuto della Federazione europea delle Confraternite e la candidatura all’Unesco per il riconoscimento della Devozione e Pietà popolare delle Confraternite quale bene immateriale dell’umanità. Significativa la relazione del rettore della Facoltà di Teologia di Lugano, don René Roux, che anticipa la celebrazione di un Simposio Internazionale sulle Confraternite che si terrà il prossimo anno nella città svizzera.

Nel frattempo la Rivista Teologica della stessa Facoltà ha pubblicato un numero monografico sulle Confraternite in cui si sottolinea che, per contrastare il «disinteresse» se non il «disprezzo» da parte di «molti ecclesiastici», è «necessaria una valorizzazione teologica approfondita che tenga conto della riflessione ecclesiologica relativa a tale fenomeno». Nei momenti di discussione si sottolinea più volte l’importanza di coinvolgere anche i giovani e di assicurare una adeguata formazione permanente a tutti i sodali. Il presidente Bisignano invita anche ad allargare l’orizzonte proponendo un dialogo con le realtà analoghe alle Confraternite presenti in altre confessioni cristiane o tradizioni religiose. Mentre Francesco Lima, a nome del presidente Domenico Giani, porta il saluto delle Misericordie d’Italia.

L’evento di Nizza è ospitato dalla Maintenance dei penitenti francesi, guidata dall’avvocato François Dunan, con il sostegno del Département des Alpes Maritimes che ha accolto i partecipanti presso lo storico Palais de Rois Sardes della città francese. Al termine della sessione di sabato arriva l’annuncio che il IV Forum paneuropeo delle Confraternire avrà luogo dal 15 al 17 settembre 2023 in Portogallo, nella splendida sede della Real e Venerável Irmandade do Santíssimo Sacramento de Mafra, vicino Lisbona. Il Forum si chiude con la Messa domenicale presieduta da monsignor Pennisi nella Cattedrale di Santa Reparata. La liturgia è impreziosita dalla processione d’ingresso con i partecipanti al Forum vestiti con gli abiti confraternali.