Chiesa

Il diario . Teorie gender, tanti no senza equivoci

Luciano Moia venerdì 9 ottobre 2015
Vedi alla voce «modi». Nel linguaggio sinodale sono le richieste di modifica, di correzione, di integrazione su una determinata parte dell’Instrumentum laboris.  Ieri  sera lavoro straordinario per i padri sinodali impegnati nei circoli minori. Il dibattito è terminato un’ora e mezza dopo l’orario previsto. Il rigido programma dell’assemblea imponeva il completamento, la discussione e il voto della prima parte del documento, 'L’ascolto delle sfide sulla famiglia'. Quattro capitoli  intensi su cui cardinali e vescovi hanno avanzato, in ogni circolo, centinaia di 'modi'. E ciascuna integrazione o cancellazione è stata votata singolarmente per essere approvata o respinta. Una preoccupazione costante, in tutti gli interventi, quella di rileggere ogni argomento in ottica familiare. «Dobbiamo chiederci su ciascun aspetto, quali potrebbero essere concretamente le aspettative della famiglia », ha spiegato un moderatore nel corso della lettura. Grande attenzione, tra gli altri temi, ai pericoli relativi alla diffusione della cosiddetta teoria del gender, su cui anche durante le congregazioni generali erano intervenuti alcuni padri sinodali. E, stessa cura nella scelta delle modalità – anche linguistiche – più efficaci per offrire vicinanza e sostegno allo sforzo educativo della famiglia. Obiettivo quello di presentare una visione coerente con il principio della differenza sessuale. Anche il tema della disabilità in famiglia ha occupato buona parte del lavoro dei 'circoli'. Un aspetto affrontato non tanto sotto il profilo assistenziale, quanto da quello educativo. Come anche il vasto fronte delle povertà vecchie e nuove.