Chiesa

Cei. Pregare e celebrare come Natale comanda: ecco il sussidio

Redazione Catholica venerdì 25 novembre 2022

Il sussidio Cei per l'Avvento e il tempo di Natale

Sussidio, dal latino subsidium, cioè soccorso, aiuto. E un aiuto può servire eccome anche nell’affrontare un tempo come quello di Avvento, tanto denso e importante quanto ad alto rischio di distrazione per i mille impegni della vita ordinaria che si intensificano con l’avvicinarsi delle festività di fine anno. La Cei - per la cura dell'Ufficio liturgico nazionale - offre quindi il suo sussidio per l’Avvento e il Natale per cercare di viverlo nel modo più consapevole. Il titolo è Un bambino è nato per noi! (Isaia 9,5) ed è disponibile sul sito chiesacattolica.it.

«Come comunità cristiana ci apprestiamo a metterci in cammino per iniziare un nuovo anno liturgico in cui vivere il mistero di Cristo nella storia» scrive nella presentazione il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, l’arcivescovo di Cagliari Giuseppe Baturi, sottolineando che «il cammino mistagogico dell’anno liturgico ha inizio con l’Avvento, tempo di grazia in cui si intrecciano la memoria delle attese per la venuta del Figlio di Dio, nato nel tempo dalla Vergine Maria, e la speranza amorosa della Chiesa per il ritorno glorioso del suo Sposo alla fine dei tempi».

«Per vivere con maggiore profondità la ricchezza della liturgia dell’Avvento e del Natale potrà essere utile avvalersi di questo sussidio che, ricollegandosi alle prospettive indicate dai vescovi italiani per il secondo anno del Cammino sinodale, si articolerà in “Cantieri” per aiutare le nostre comunità parrocchiali a scoprire la ricchezza dei libri liturgici, a mettersi in ascolto delle narrazioni esistenziali, a valorizzare i servizi e i ministeri ecclesiali, a favorire la partecipazione all’agire simbolico di quanti vivono la disabilità». Si tratta nello specifico de “Cantiere della celebrazione”, che offre indicazioni per valorizzare il linguaggio verbale e non verbale della liturgia e una melodia per il Salmo responsoriale; del “Cantiere della Parola”, che propone una lettura teologica e spirituale delle pericopi bibliche; del “Cantiere della Preghiera”, che presenta un commento all’orazione colletta, per mezzo della quale viene espresso il carattere della celebrazione e alcuni suggerimenti per favorire un atteggiamento inclusivo verso le persone con disabilità.

L’attenzione alla musica liturgica vede quest’anno non solo l’indicazione di canti e melodie con i relativi spartiti, ma anche una serie di file audio, con esecuzioni ad hoc, con cui il coro parrocchiale o di un’altra comunità trova una traccia concreta da seguire e con cui misurarsi.