Chiesa

Il segno. In due milioni per l'Ostensione della Sindone

giovedì 25 giugno 2015
Sono stati oltre due milioni i pellegrini che durante i 67 giorni dell'Ostensione, hanno sostato davanti alla Sindone nel Duomo di Torino. Il " bilancio" di questa Ostensione " tra le più partecipate e vissute dai pellegrini" è stato fatto, oggi, nel corso di una conferenza stampa dall'arcivescovo di Torino monsignor Cesare Nosiglia. Nelle due giornate di domenica e lunedì scorso con Papa Francesco a Torino, inoltre, le persone che hanno seguito il Pontefice lungo il percorso dei diversi appuntamenti cittadini, sono state 750/800mila, "il che significa - ha detto Nosiglia - che la città di Torino si è trovata a gestire quasi tre milioni di persone sapendo fronteggiare l'organizzazione nel modo migliore". Monsignor Nosiglia ha anche annunciato che dalle offerte dei pellegrini è stata raccolta una somma di oltre 1 milione di euro, che "in questi giorni sta ancora aumentando"."Una somma - ha aggiunto l'arcivescovo di Torino - che abbiamo consegnato al Papa e che lui ci ha chiesto di utilizzare per un'opera di carità nella nostra città". "Tra qualche giorno - ha concluso - definiremo con la Caritas migranti, la Pastorale della salute e giovanile quale opera si potrà  fare perché resti un segno concreto dell'ostensione 2015 in questa città ".La lettera del Papa ai bambini. "Cari ragazzi, sono partito da Torino dopo la mia visita, portando nel cuore il vostro gioioso saluto, vi ho benedetto e vi invito ad essere sempre amici di Gesù e tra voi, per donare a tutti il suo Vangelo di amore e di pace". È il messaggio inviato da Papa Francesco ai bambini ed i ragazzi di Torino prima della sua partenza e reso noto oggi dall'arcivescovo Cesare Nosiglia. "Vi benedico di cuore insieme ai vostri genitori, sacerdoti ed animatori. Pregate per me" si conclude il messaggio firmato 'Francesco'. Proprio i bambini ed i ragazzi degli oratori torinesi e dell'Estate ragazzi sono stati i protagonisti dell'ultimo appuntamento di Papa Francesco in Piazza Solferino, prima di lasciare il capoluogo piemontese.