Chiesa

Pozzuoli. Si apre il Museo diocesano

VALERIA CHIANESE venerdì 20 maggio 2016
POZZUOLI Dopo la riapertura al culto del Duomo nel 2014, una nuova tappa sul cammino di rinascita del Rione Terra, l’antica acropoli di Pozzuoli, è l’apertura del Museo diocesano che il vescovo, Gennaro Pascarella, inaugurerà oggi pomeriggio. Il Museo diocesano rappresenta il luogo in cui la comunità cristiana di Pozzuoli, che accolse l’apostolo Paolo, spiega il curatore, Alessandro Migliaccio, «custodisce la propria memoria e verifica se sia stata fedele al Vangelo nel corso dei secoli». Le sale sono il luogo dove è possibile comprendere immediatamente, come i cristiani di Pozzuoli hanno vissuto la fede. Non vuole invece essere l’enorme teca dove conservare opere che hanno smesso di avere una funzione specifica nella vita quotidiana, né una raccolta di cimeli, né una galleria di oggetti di valore per suscitare l’ammirazione o la meraviglia dei visitatori. Il Museo diocesano intende essere quindi «il testimone autorevole della storia del popolo dei Campi Flegrei e vive della relazione con la comunità di cui è espressione. Si può dire che, passando in rassegna i quadri, le sculture, la suppellettile liturgica, i paramenti sacri e gli oggetti devozionali che costituiscono l’esposizione, il visitatore abbia a disposizione il Dna di questa antichissima terra» conclude Migliaccio. Dopo il saluto del professor Antimo Cesaro, sottosegretario ai Beni e attività culturali e del turismo, interverranno la professoressa Maria Antonella Fusco, dell’Istituto Centrale per la grafica, monsignor Ugo Dovere, consulente dell’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici della Cei, il professor Stefano Causa, docente di Storia dell’Arte moderna all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, e il professor Alessandro Migliaccio, curatore del Museo diocesano di Pozzuoli. © RIPRODUZIONE RISERVATA