Chiesa

TORINO. Una Settimana in ascolto delle famiglie

Mimmo Muolo martedì 10 settembre 2013
Quello della famiglia è «un tema centrale per la vita delle persone e per il bene comune del Paese». E per questo costituisce l’argomento portante della 47.ma Settimana sociale che inizierà giovedì a Torino. A sottolinearlo, in un editoriale di presentazione dell’appuntamento, scritto per l’Agenzia Sir, è il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, che non manca di sottolineare la molteplice importanza dell’istituzione familiare. Essa infatti, scrive il vescovo, «tocca i nodi antropologici essenziali per l’integrità e il futuro della persona umana; costituisce un pilastro fondamentale per costruire una società civile davvero libera, nella quale trovino spazio innanzitutto la libertà religiosa e quella educativa». E dunque «è condizione fondamentale per una società dove i diritti di tutti e di ciascuno siano realmente rispettati». Per tutte queste ragioni è anche fondamentale ascoltare la voce delle famiglie e adottare politiche conseguenti.L’argomento, si legge ancora nell’editoriale, è quanto mai attuale ("La famiglia, speranza e futuro per la società italiana"), anche perché il dibattito «chiama in causa diversi aspetti economici e sollecita ad affrontarli nella prospettiva del primato della persona». La Settimana sociale, ricorda Crociata, lo farà secondo il proprio stile di «iniziativa culturale ed ecclesiale di alto profilo», volta ad esaminare «e se possibile anticipare gli interrogativi e le sfide talvolta radicali poste dall’evoluzione della società».Come si parlerà, dunque, a Torino di famiglia? Secondo il segretario generale della Cei, lo stile sarà ad esempio quello di « ascoltare la fatica e la speranza che salgono dal vissuto di tante famiglie; riconoscere la famiglia come luogo naturale e insostituibile di generazione e di rigenerazione della persona, della società e del suo sviluppo non solo materiale e civile, ma anche morale e spirituale; essere concretamente vicini ed essere percepiti come vicini dalle famiglie – genitori e figli – che soffrono per i motivi più diversi; valorizzare l’indicazione presente nella nostra Costituzione che definisce la famiglia come istituzione fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna; riconoscere e tutelare sempre e in primo luogo i diritti dei figli; mettere in evidenza il legame che unisce il favor familiae con il bene comune e lo sviluppo del Paese».L’intento della Settimana sociale, conclude il vescovo, «è di favorire un approccio critico e al tempo stesso propositivo a un tema così vasto e impegnativo; di suscitare un dibattito e offrire chiavi di lettura in modo che tutti, credenti e non credenti, stimolati da queste sollecitazioni, si impegnino in un discernimento veramente corale a difesa e per la promozione della famiglia», anche in vista di «politiche organiche e coerenti».​​​