Chiesa

Succede a monsignor Galantino. Francesco Savino vescovo di Cassano all'Jonio

sabato 28 febbraio 2015

La diocesi di Cassano all’Jonio ha un nuovo vescovo. Papa Francesco ha accolto la rinuncia al governo pastorale della diocesi presentata da monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, e ha nominato come successore monsignor Francesco Savino, del clero dell’arcidiocesi di Bari-Bitonto, dove finora era Parroco-Rettore della Parrocchia-Santuario dei Santi Medici a Bitonto. Monsignor Galantino si trasferisce quindi a Roma per svolgere a tempo pieno il ruolo di segretario della Conferenze episcopale italiana (Cei). Vescovo di quella città dal 2012, infatti, Galantino era stato scelto da Jorge Mario Bergoglio, l'anno scorso, come numero due della Cei, guidata dall'arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco. Galantino aveva però chiesto al Papa di poter continuare a svolgere il ruolo pastorale di vescovo in Calabria. Ma col tempo il carico di impegni che il segretario della Cei deve svolgere in via Aurelia a Roma è andato sempre più crescendo. Da qui la rinuncia, accolta da Francesco. Messaggio di monsignor Francesco Savino alla nuova diocesi “Imparerò ad essere vescovo con l’aiuto di tutti! Abbiate pazienza con me! So di trovare una Chiesa viva e bella. Mi inserirò con grande rispetto nel cammino dei vescovi che mi hanno preceduto e del carissimo monsignor Nunzio Galantino, a cui assicuro la mia preghiera per il suo servizio come segretario generale della Conferenza episcopale italiana”. Lo scrive monsignor Francesco Savino, vescovo eletto della diocesi di Cassano all’Jonio, nel suo primo messaggio alla comunità diocesana. “Conosco qualcosa della vostra terra tanto ricca di tradizioni culturali molto antiche e anche di realtà multiformi civili e religiose. La terra in cui sono stato parroco da oltre trent’anni, Bitonto, ha tanti aspetti che l’accomunano con la Regione Calabra”, sottolinea monsignor Savino. “Vi chiedo, cari fratelli e sorelle della diocesi di Cassano all’Jonio, di impegnarvi con me in un percorso di ‘formazione del cuore’ per superare ogni forma di idolatria che ci porta lontano da Gesù, che è via, verità e vita”, prosegue. “Spezzeremo il pane quotidiano non soltanto sulla mensa eucaristica ma anche nelle realtà più deboli della diocesi, sostando con chi è affaticato o con chi si è fermato perché sfiduciato. In particolare la mia attenzione sarà rivolta ai giovani, ai carcerati e a tutti i sofferenti”, conclude monsignor Savino. Il saluto di Monsignor Galantino Quella di Cassano all’Jonio è una “Chiesa che oltre a poter contare su una nobile storia può contare su un popolo che conserva tanta voglia di abitare in maniera piena, consapevole ed evangelica un territorio bello ma anche segnato da tante ferite”. Lo afferma monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, salutando il vescovo eletto di Cassano all’Jonio, monsignor Francesco Savino. “Sabato scorso, nell’Aula Paolo VI - confida Galantino -, i tanti fedeli lì presenti mi hanno commosso con quel "Nooo!" gridato a Papa Francesco che aveva detto: "… Credo che sia il momento di pensare a darvi un altro pastore". E che poi, scherzando, ha aggiunto: "…Ma forse voi gli farete una statua grande, lo ricorderete…". Credimi, don Ciccio, una bella statua, o meglio un bel gruppo di statue d’oro io lo farei realizzare per i sacerdoti, i religiosi/e e per tutti i laici di questa diocesi. Ma non ho i soldi per farlo!”. Monsignor Galantino sottolinea che “soprattutto in questo ultimo anno non è stato facile per loro starmi dietro”, da quando cioè Papa Francesco lo ha nominato segretario generale della Cei. “Ho voluto dirti questo nel momento in cui ti faccio giungere il saluto di tutta la Chiesa diocesana - conclude - perché tu sappia sin d’ora di poter contare su una comunità che ha sempre amato i suoi pastori”.

Chi è monsignor Francesco Savino Il nuovo vescovo di Cassano all'Jonio è nato a Bitonto (Bari) il 13 novembre 1954, dopo aver conseguito la maturità classica, nel 1973, è stato accolto nel Pontificio seminario regionale pugliese e ha ottenuto la licenza in teologia, nell’anno 2000, come alunno dell’Istituto teologico pugliese. È stato ordinato sacerdote il 24 agosto 1978. Dopo l’ordinazione sacerdotale ha ricoperto i seguenti incarichi: vicario parrocchiale di San Silvestro-Crocifisso (1978-1985); parroco di Cristo Re universale in Bitonto (1985-1989); parroco-rettore della parrocchia-santuario dei Ss. Medici in Bitonto (da 1985 a oggi). È membro del Collegio dei consultori, del Consiglio presbiterale diocesano e della Commissione del ministero della Salute sulle “Cure Palliative”. È direttore della rivista trimestrale “Eco dei Santi Medici” e dirige anche la collana “Scrigni/contenuti preziosi su fogli leggeri”, pubblicata da “Ed insieme” (Terlizzi). È fondatore, inoltre, della “Fondazione Opera Santi Medici Cosma e Damiano, Bitonto, Onlus.