Chiesa

LONDRA. «Nichols non ha protetto il sacerdote pedofilo»

Elisabetta Del Soldato domenica 11 aprile 2010
«Il tentativo di addossare all’arcivescovo la responsabilità di questo tragico caso è completamente infondato e rappresenta una diffamazione ingiustificata. L’ufficio dell’arcivescovo sta al momento consultando i suoi legali». Così un portavoce dell’arcivescovo di Westminster, Vincent Nichols, primate della Chiesa cattolica d’Inghilterra e Galles ha risposto alle accuse di un’inchiesta condotta dal quotidiano inglese The Times, secondo la quale un prete avrebbe continuato a commettere abusi, nonostante le ripetute segnalazioni delle vittime, proprio mentre il presule era alla guida di un’organizzazione cattolica preposta alla protezione dei minori.L’arcivescovo di Westminster ha effettivamente presieduto dal 2001 al 2008 un’istituzione attiva nell’assistenza di minori (il Catholic Office for the Protection of Children and Vulnerable Adults, Copca) proprio mentre un prete, David Pearce, era sottoposto a indagini da parte sia della Chiesa sia della polizia.Secondo quanto sostiene l’indagine del Times l’ufficio che faceva capo a Nichols non è mai intervenuto; nel 2006, dopo che l’Alta Corte aveva stabilito il risarcimento per danni a una delle vittime di Pearce, il monaco benedettino mantenne la sua funzione alla Ealing Abbey, parrocchia dell’ovest di Londra, fino al 2008 quando fu arrestato.«È davvero triste per l’arcivescovo – ha continuato il portavoce di Nichols – trovarsi in questa situazione perché non è affatto vero che fosse al corrente del caso Pearce durante il periodo in cui era responsabile del Copca». Fonti interne alla Chiesa affermano, infatti, che Nichols non fosse a conoscenza di tutti i dettagli della vicenda legata agli abusi prima di diventare primate d’Inghilterra lo scorso anno, sostituendo il cardinale Cormac Murphy-O’Connor a Westminster. Pearce, 68 anni, ex preside della prestigiosa St. Benedict’s School (Ealing), è stato condannato a otto anni di prigione dopo aver ammesso una serie di reati a sfondo sessuale commessi su studenti adolescenti durante i 35 anni alla Ealing Abbey.