Chiesa

Il Papa ai vescovi di Porto Rico . Il matrimonio e il pericolo del gender

lunedì 8 giugno 2015
La bellezza del matrimonio è messa in pericolo dall’ideologia gender. Lo ha detto Papa Francesco nel discorso ai vescovi di Porto Rico ricevuti in visita ad Limina. Il Pontefice ha dedicato una parte importante del suo intervento, il cui testo è stato consegnato ai presuli, proprio alla pastorale familiare. Ancora, Francesco invita la Chiesa a mantenersi sempre distanti da ideologie e tendenze politiche e chiede ai pastori di vivere in comunione fraterna per affrontare i tanti problemi che affliggono il Paese caraibico. Difendere il Sacramento del matrimonio, questo è “un tesoro tra i più importanti che hanno i popoli latinoamericani”. E’ uno dei passaggi forti del discorso di Francesco consegnato ai vescovi di Porto Rico. Il Papa ribadisce che è necessario “consolidare” la pastorale familiare davanti ai “gravi problemi sociali” che destano preoccupazione: “la difficile situazione economica, l’emigrazione, la violenza domestica” e ancora “la disoccupazione, il narcotraffico e la corruzione”. Quindi, si sofferma sul valore della “bellezza del matrimonio”. No a ideologia gender, tutelare la complementarità uomo-donna La “complementarità tra un uomo e una donna, vertice della creazione divina, viene messa in discussione dalla cosiddetta ideologia gender, in nome di una società più libera e più giusta”. In realtà, avverte Francesco, “le differenze tra uomo e donna non sono per la contrapposizione o la subordinazione ma piuttosto per la comunione e la generazione, sempre a immagine e somiglianza di Dio”. “Senza il reciproco contributo – aggiunge – nessuno dei due può comprendersi in profondità”. Vescovi siano uniti per affrontare problemi del Paese Francesco invita dunque i pastori a ricorrere non solo alla preghiera ma anche “all’amicizia e all’aiuto fraterno” reciproco per affrontare i tanti gravi problemi che affliggono il Porto Rico. E li mette in guardia dal “disperdere energie in divisioni e scontri”. “Quanto più è intensa la comunione – ricorda – tanto più si favorisce la missione”. Ancora, il Papa incoraggia i vescovi a “prendere distanza da ogni ideologizzazione o tendenza politica che può far perdere loro tempo e il vero ardore per il Regno di Dio”. La Chiesa, sottolinea, “in ragione della sua missione, non è legata ad alcun sistema politico per poter essere sempre”, come afferma il Concilio, “segno e salvaguardia del carattere trascendente della persona umana”. Essere pastori misericordiosi, curare la pastorale vocazionale Il vescovo, prosegue il discorso, “è modello per i suoi sacerdoti e li anima a cercare sempre il rinnovamento spirituale e riscoprire la gioia di guidare il proprio gregge nella grande famiglia della Chiesa”. In vista del prossimo Anno giubilare della Misericordia, il Pontefice chiede dunque a vescovi e sacerdoti di essere “servitori del perdono di Dio, soprattutto nel Sacramento della Riconciliazione, che permette di sperimentare nella propria carne l’amore" del Signore. Per avere buoni pastori, annota, “è necessario prendersi cura della pastorale vocazionale", a partire dai seminari, in modo che si abbia un numero adeguato di vocazioni. Ed esorta i fedeli portoricani, in particolare associazioni e movimenti, a collaborare generosamente nell’annuncio del Vangelo in tutti gli ambiente compresi i più ostili e lontani dalla Chiesa. (Alessandro Gisotti, Radio Vaticana)