Chiesa

Accoglienza. Circolo S. Pietro, il Papa: «siate la tenerezza di Dio»

Alessandro De Carolis, Radio Vaticana lunedì 9 maggio 2016
​​“Segno e strumento della tenerezza di Dio verso ogni persona, specialmente le più fragili e scartate”. È quanto Papa Francesco ha chiesto di testimoniare a membri del Circolo di San Pietro, ricevuti in udienza nella Sala Clementina del Palazzo apostolico. Come Maria da Elisabetta, ha detto il Papa, siate solleciti verso chi è nella necessità. Non dorme sugli allori del “prestigio”, ma parte e va “in fretta” la carità fatta ai più poveri. Il Circolo di San Pietro, che si adopera per gli indigenti di Roma dal 1869, sa bene che la solidarietà non può mai aspettare e Papa Francesco indica il modello di questa sollecitudine in Maria che, appreso della gravidanza della cugina Elisabetta, parte rapidamente per andare ad assisterla. Cercare il bene dei poveri. Il vostro sodalizio, riconosce Francesco, è per l’appunto questo, una “espressione di una Chiesa in uscita”: “Una Chiesa che cammina per cercare, visitare, incontrare, ascoltare, condividere e sostare presso le persone più povere. A ciascuno di voi è chiesto non semplicemente di andare incontro ai più bisognosi, ma di andare portando Gesù. È l’andare da discepoli, da amici del Signore; si tratta di condividere la sua parola, quella del Vangelo, di ripetere i suoi gesti di perdono, di amore, di dono, di non cercare il proprio prestigio, ma il bene degli altri”. Portate Gesù non voi stessi. Ciò che si ravvisa nell’esperienza di Maria con sua cugina è un aspetto evidente: la Madre di Gesù porta non tanto la sua presenza a Elisabetta, ma la presenza di suo Figlio. Le porta, soggiunge il Papa, “la visita di Dio perché è in profonda comunione con Lui”. Ed è questo che un cristiano deve esprimere in ogni atto di carità: “Maria è icona della fede. Solo nella fede si porta Gesù e non sé stessi. In questo Anno Santo della Misericordia, mentre ci sforziamo di percorrere la strada delle opere di misericordia, siamo chiamati a rinnovarci nella fede. Per portare la visita del Signore a quanti soffrono nel corpo e nello spirito, dobbiamo coltivare la fede, quella fede che nasce dall’ascolto della Parola di Dio e cerca una profonda comunione con Gesù”. Al termine, Francesco ringrazia il Circolo per la raccolta in favore dell’Obolo di San Pietro, “un segno della vostra partecipazione – dice – alla sollecitudine del Vescovo di Roma per le povertà di questa città”. Vi incoraggio, conclude, “a continuare nella vostra testimonianza al Vangelo della carità, ad essere sempre più segno e strumento della tenerezza di Dio verso ogni persona, specialmente le più fragili e scartate”.