Chiesa

Verso la canonizzazione. Paolo VI, riconosciuto miracolo: la guarigione di un nascituro

Filippo Rizzi giovedì 21 dicembre 2017

Paolo VI (Ansa)

Il beato Paolo VI fa un altro passo verso la canonizzazione. Sarà probabilmente proclamato santo il prossimo anno. A fine novembre è stato esaminato il miracolo per “intercessione” del Papa originario di Concesio, (beatificato il 19 ottobre di due anni fa proprio da papa Bergoglio) da parte della Congregazione delle Cause dei Santi. Sono stati infatti accolti i requisiti di validità per il fine della canonizzazione del Pontefice bresciano da parte delle consulte medica e teologica della Congregazione vaticana.

Ad anticipare questa possibilità è stato proprio il settimanale della diocesi di Brescia “La Voce del Popolo”. «Il miracolo attribuito all’intercessione di Giovanni Battista Montini - scrive il settimanale - circa la guarigione di un feto, al quinto mese della gravidanza, nel 2014 è stato approvato. La mamma in attesa, della provincia di Verona, era a rischio di aborto per una patologia che avrebbe potuto compromettere la vita del piccino e della madre, e venne a pochi giorni dalla beatificazione di Montini a Brescia, al Santuario delle Grazie, per pregare il Papa. Nascerà successivamente una bambina a tutt’oggi in buona salute».

Il parere favorevole delle consulte medica e teologica – confermata ad Avvenire – attorno a questo miracolo rappresenta un’ulteriore tappa verso la prossima canonizzazione del Papa del Concilio Vaticano II, vissuto tra il 1897 e il 1978. Ora la guarigione inspiegabile sarà al vaglio della Sessione ordinaria dei cardinali e dei vescovi. I passaggi successivi saranno il via libero definitivo di papa Francesco e il Concistoro con l’annuncio ufficiale della canonizzazione e la definizione della data. Tra le ipotesi più accreditate vi sono per ora allo studio una domenica di giugno (a 50 anni dalla pubblicazione del Credo del Popolo di Dio da parte di Paolo VI) o con maggiore probabilità ad ottobre durante la celebrazione del Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani.

Una scelta quest’ultima che simboleggerebbe il forte legame di Montini con i giovani a cui proprio Paolo VI indirizzò una vibrante omelia per la Domenica delle Palme del 1975 che concluse con queste parole: «Il mondo contemporaneo vi apre nuovi sentieri, e vi chiama portatori di fede e di gioia. Portatori delle palme, che oggi avete nelle mani, simbolo d'una primavera nuova, di grazia, di bellezza, di poesia, di bontà e di pace. Non indarno, non indarno: è Cristo per voi; è Cristo con voi! Oggi e domani; Cristo per sempre». E come noto, per volere di Giovanni Paolo II, ogni anno proprio nella Domenica delle Palme si celebra la Giornata mondiale della gioventù.