Chiesa

Il decreto. Ordine di Malta, nuova Costituzione. E Francesco azzera l’intero vertice

Gianni Cardinale sabato 3 settembre 2022

Il Luogotenente del Gran Maestro fra’ John Dunlap

Nuovo intervento di papa Francesco sull’Ordine di Malta (Smom). Sabato il Pontefice ha promulgato la nuova Carta Costituzionale ed il relativo Codice Melitense, disponendone l’immediata entrata in vigore. Non solo. Con un Decreto ha stabilito la «revoca delle alte cariche, lo scioglimento dell’attuale Sovrano Consiglio, la costituzione di un Sovrano Consiglio provvisorio, nonché la convocazione del Capitolo generale straordinario per il 25 gennaio 2023, festa della Conversione di San Paolo.

Rimane nel suo incarico il canadese fra’ John Dunlap, Luogotenente del Gran Maestro, che diventa capo del Governo provvisorio dell’Ordine.
Provvedimenti radicali quelli del Vescovo di Roma. Nel Decreto Francesco li spiega ricordando che l’Ordine ha «sempre goduto di particolare tutela da parte della Sede Apostolica» e che nel corso dei secoli diversi Pontefici sono «intervenuti per affermare l’identità, per mantenere l’operatività, per aiutare a superare le crisi, nonché per garantire l’esistenza e lo sviluppo dell’Ordine gerosolomitano, anche nelle sue prerogative di sovranità nell’ambito internazionale». Rifacendosi ad una sentenza del 24 gennaio 1953 emessa dal Tribunale cardinalizio istituito da Pio XII, Francesco ribadisce che le prerogative dello stesso Ordine non costituiscano «quel complesso di poteri e prerogative» propri «degli Enti sovrani nel pieno senso della parola». In qualità di Ordine religioso, dunque, «dipende nelle sue diverse articolazioni, dalla Santa Sede».

Francesco aggiunge che in questi anni ha seguito «con paterna sollecitudine e premura» il cammino dell’Ordine apprezzandone le opere nelle varie parti del mondo, «anche grazie al generoso contributo di membri e volontari, e constatando altresì la necessità di avviare un profondo rinnovamento spirituale, morale e istituzionale di tutto l’Ordine». Si è trattato di una «importante opera di riforma» affidata dal Pontefice suo delegato speciale, il cardinale Silvano Maria Tomasi, incaricato anche della revisione della Carta Costituzionale e del Codice Melitense e della preparazione, assieme al Luogotenente di Gran Maestro, del Capitolo generale straordinario. «Molti sono stati i passi compiuti – osserva il Papa – ma altrettanti gli impedimenti e difficoltà incontrati lungo il cammino».

Non è un mistero che all’interno dello Smom non sono mancate e non mancano voci critiche su come la Santa Sede ha gestito la crisi dell’Ordine, accusandola di metterne seriamente a rischio la sovranità. Né il Vaticano, né l’Ordine di Malta hanno diffuso i testi della nuova Costituzione e del nuovo Codice promulgati sabato dal Papa che li ha consegnati personalmente al Luogotenente in mattinata nel corso di una udienza concessa ad una delegazione dello Smom.

Nel Decreto invece sono elencati i nomi dei membri del nuovo governo provvisorio che subentra a quello in carica su diretta indicazione del Pontefice e non in seguito ad elezioni nel corso di un Capitolo generale, come avviene di norma. Per quanto riguarda le quattro alte cariche diventa Gran Commendatore il francese fra’ Emmanuel Rousseau, finora membro semplice del Sovrano Consiglio (sostituisce il portoghese Ruy Gonçalo do Valle), nel ruolo di Gran Cancelliere arriva Riccardo Paternò di Montecupo, finora presidente dell’Associazione dei Cavalieri italiani dell’Ordine (subentra al tedesco Albrecht von Boeselager), il nuovo Grand’Ospedaliere è fra’ Alessandro de Franciscis, professo dal 2017, da anni presidente del Bureau Medical del Santuario Lourdes (prende il posto del francese Dominique de la Rochefoucauld), mentre il Ricevitore del Comun Tesoro sarà Fabrizio Colonna (c’era l’ungherese Janos Esterhazy). Gli altri membri del Sovrano Consiglio salgono da 6 a 9, e sono fra’ Roberto Viazzo (unico confermato oltre a Rousseau e a Wolff, cooptato a giugno), lo statunitense fra’ Richard Wolff, l’inglese fra’ John Eidinow, il portoghese fra’ João Augusto Esquivel Freire de Andrade, il canadese fra’ Mathieu Dupont, Antonio Zanardi Landi, attuale ambasciatore dell’Ordine presso la Santa Sede, gli statunitensi Michael Grace e Francis Joseph McCarthy, l’italiano Mariano Hugo Windisch-Graetz. Fuoriescono dal Consiglio lo svizzero tedesco Winfriend Henckel von Donnersmarck e il boliviano Mauro Roberto Gutierrez, mentre fra’ Gottfried von Kühnelt-Leddihn aveva dovuto lasciare l’incarico per la nomina a Gran Priore d’Austria. I membri del nuovo Governo sono entrati in funzione prestando giuramento ieri pomeriggio nel Palazzo Magistrale.

Pronta la reazione del Luogotenente del Gran Maestro. «A nome di tutto l’Ordine, ringrazio di cuore Sua Santità Papa Francesco e il suo delegato speciale, il cardinale Silvano Tomasi, per la cura, l’accuratezza e l’amore che hanno dimostrato per il nostro Ordine», ha commentato di fra’ Dunlap, che definisce la decisione di Francesco di «dare potere ad un Governo Provvisorio», un primo passo «di un progetto chiaro per una governance dell’Ordine più efficiente e snella».