Chiesa

LOCRI. Vescovo: «Bombe, linguaggio antivangelo e anticiviltà»

mercoledì 4 gennaio 2012
"Ancora una volta bisogna intervenire per richiamare la coscienza civile e religiosa di quanti usano il linguaggio delle bombe per lanciare messaggi intimidatori o per compiere atti a dir poco incivili. L'oscuro e vigliacco linguaggio delle bombe appartiene al mondo delle tenebre, che è l'antivangelo e l'anticiviltà". Sono parole del vescovo di Locri-Gerace Giuseppe Fiorini Morosini che condanna gli atti intimidatori di Caulonia e a San Luca, contro strutture operanti nel sociale. Vescovo e Diocesi esprimono la loro solidarietà al Consorzio Goel e al suo presidente Vincenzo Linarello, alle Suore Salesiane del Sacro Cuore, ai carabinieri e a tutta la cittadinanza di San Luca e richiamano ancora una volta "tutti i fedeli cristiani alla pratica di una religiosità vera, che abbia ripercussioni nelle scelte di vita". Vescovo e diocesi, infine, "si rivolgono in modo particolare agli autori di questi gesti incivili, spronandoli a togliersi dal volto la maschera e, da persone civili e timorate di Dio, affrontare alla luce del sole i problemi della vita".