Chiesa

IL CAMMINO. La Francigena si fa in tre reclusi messi sulla retta via

Antonio Maria Mira giovedì 6 giugno 2013
Trenta detenuti in cammino verso Roma. Non è un evasione in massa ma un "pellegrinaggio" molto speciale. Lungo tre percorsi della via Francigena, il più noto "cammino" che portava, e ancora porta, alla Cattedra di Pietro. Per la seconda volta in Italia la Confraternita di San Jacopo di Compostela organizza, dopo la positiva esperienza fatta nel 2011, questa iniziativa che unisce fede, voglia di riscatto e speranza lungo le "strade della vera libertà". Ma non solo raddoppia, addirittura triplica. Il pellegrinaggio, infatti, si articolerà su tre percorsi: quello "classico" da Radicofani percorrendo la via Francigena; quello da Montecassino lungo la via Francigena del Sud; quello da Assisi seguendo l’antica via Amerina. I "cammini" dureranno ciascuno sette giorni, tra domani mattina e mercoledì 12 giugno, con l’arrivo in piazza Pietro, in tempo per partecipare all’udienza con Papa Francesco.Ogni "cammino" sarà pellegrinaggio per dieci detenuti, provenienti da diversi penitenziari del Lazio. Niente guardie, niente sorveglianza. Ad accompagnarli solo esperti "confratelli" pellegrini. L’iniziativa, infatti, nasce dalla collaborazione tra la Confraternita, il Tribunale di sorveglianza di Roma e il Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria del Lazio, «nell’ambito del lavoro da tempo intrapreso dalle due istituzioni, fortemente orientate a realizzare iniziative che possano favorire il processo di revisione e reinserimento dei detenuti». E questo è lo spirito di questo pellegrinaggio che nasce sulla scia dell’esperienza di Belgio e Spagna dove il "cammino" verso Santiago di Compostela fa parte del programma penitenziario per i detenuti minorenni. Dunque un’iniziativa di grande valore morale e sociale, che «viene realizzata – spiegano alla Confraternita – con la speranza che l’esempio possa essere ripetuto anche lungo altri percorsi e che il cammino a piedi e la possibilità di misurarsi con la fatica, l’impegno, l’accoglienza, la solidarietà, possa diffondersi come percorso rieducativo dei detenuti e tappa del loro reinserimento nella società». La bontà dell’iniziativa è dimostrata dal fatto che alcuni dei detenuti che hanno partecipato al pellegrinaggio di due anni fa hanno chiesto di partecipare anche a quello di quest’anno. E, infatti, sono tra i trenta.Il "cammino" si svolgerà secondo lo spirito di Santiago. Tutto a piedi (una media di 20-25 chilometri al giorno), zaino in spalla con tutto l’occorrente (ridotto all’essenziale...), dormendo in parrocchie o altre strutture di accoglienza del volontariato associativo. Condividendo, detenuti e accompagnatori, ogni aspetto del "cammino" in semplicità.In occasione del pellegrinaggio che partirà da Montecassino sarà inaugurata la via di Santa Scolastica nel Monumento Naturale di Montecassino, antico tracciato che dall’Abbazia scende in località Santa Scolastica, nei pressi di Villa Santa Lucia. Ritrovato grazie alla collaborazione di amici della Confraternita, sarà riaperto a cura dell’Ente gestore del Monumento Naturale in collaborazione col Consorzio Bonifica Valle del Liri e diventerà così tracciato usuale per tutti i pellegrini che percorreranno la Francigena del Sud.