Chiesa

L'annuncio. Il vescovo di Pistoia Fausto Tardelli guiderà anche la diocesi di Pescia

Redazione Catholica sabato 14 ottobre 2023

Il vescovo di Pistoia Fausto Tardelli che da oggi è alla guida anche della diocesi di Pescia

«Vi comunico una novità che coinvolge me in prima persona ma sicuramente anche tutti voi. Il Santo Padre Francesco mi ha nominato vescovo di Pescia, chiedendomi di diventare a tutti gli effetti il pastore di quella Chiesa sorella, mantenendo però nello stesso tempo il servizio nella diocesi di Pistoia».

Così scrive il vescovo di Pistoia, Fausto Tardelli, in una lettera rivolta ai fedeli, al clero e ai religiosi della diocesi, letta ieri nell’incontro che ha tenuto al palazzo vescovile di Pistoia. L’unione in persona episcopi di Pescia a Pistoia è stata notificata formalmente al presule il 10 ottobre dal nunzio apostolico in Italia, il cardinale Emil Paul Tscherrig.

«La decisione del Santo Padre porta sulle mie spalle indubbiamente un carico nuovo quando, tra l’altro, l’età comincia a farsi sentire – prosegue Tardelli – insieme ad un più di pazienza, vi chiedo anche un maggiore impegno carico di responsabilità. La vita della diocesi di Pistoia non deve avere a soffrire da questa novità e, anzi, rimboccandosi le maniche, deve saper affrontare con animo concorde la nuova situazione, aprendosi anche – e questo sarà senz’altro un grande arricchimento – alla vita della Chiesa di Pescia».

Tardelli ha poi rivolto un caloroso ringraziamento a monsignor Roberto Filippini, che ha guidato la diocesi di Pescia dal gennaio 2016, giunto al termine del suo mandato per raggiunti limiti di età (ha compiuto 75 anni lo scorso 6 giugno). «Vivo il dispiacere di lasciare una realtà nella quale mi sono immerso da subito – ha detto Filippini intervistato da Il Cittadino di Pescia ho trovato tante persone pronte ad accogliermi e che nel tempo mi hanno riservato una bella amicizia e tanta fraternità. All’interno del clero, certamente, ma anche tanti privati cittadini». «Tantissimi» i ricordi di questi anni di episcopato ha aggiunto, « tra le emozioni più belle c’è sicuramente la celebrazione per i 500 anni dalla fondazione della diocesi e l’avvio del giubileo diocesano, nel maggio 2019. L’apertura della Porta Santa coincise con la riapertura della chiesa Cattedrale dopo due anni dall’avvio dei lavori di consolidamento e adeguamento liturgico del nuovo presbiterio». «Andrò ad abitare a Pisa – ha fatto sapere infine il presule – con non lontano dal Duomo, accettando l’invito dall’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto. Ho deciso di adeguarmi ai bisogni ecclesiali dell’arcidiocesi, come un prete comune. D’altronde si è vescovi fino a 75 anni ma preti fino al ritorno alla Casa del Padre. Intendo dire Messa e confessare o fare incontri sulla parola di Dio in ogni parrocchia, ovunque mi sarà richiesto».

Le due diocesi toscane si estendono su un territorio di poco di più di 1.000 chilometri quadrati, con 350mila abitanti, suddivisi in 27 comuni. Le parrocchie sono oltre 200, raggruppate in 15 vicariati.

Monsignor Fausto Tardelli è nato a Lucca il 5 gennaio 1951. Ordinato sacerdote nel giugno 1974 si è licenziato in teologia morale presso l’Accademia Alfonsiana nel 1977, ottenendo il dottorato nel 1986. Canonico del Capitolo della Cattedrale di Lucca dal 2001, nello stesso anno è stato nominato provicario generale dell’arcidiocesi. Eletto vescovo di San Miniato nel 2004, è diventato vescovo di Pistoia nel 2014.

Un messaggio di auguri è arrivato dal cardinale arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, in qualità di presidente della Conferenza episcopale toscana: «Invochiamo il Signore perché sostenga il vescovo Fausto nell’impegno del suo ministero, perché continui ad essere un buon pastore, premuroso e vigile per il gregge delle due comunità che gli sono state affidate». Insieme, il grazie a «monsignor Roberto Filippini per la dedizione con cui in questi anni ha condotto il cammino dei fedeli della diocesi di Pescia illuminato dalla luce del Vangelo».

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