Chiesa

Anno santo della misericordia. Giubileo, i sacerdoti col Papa da tutto il mondo

GIACOMO GAMBASSI mercoledì 1 giugno 2016
Stanno arrivando da tutto il mondo a Roma. Sono i sacerdoti che, insieme con i seminaristi, celebreranno nell’Urbe il loro Giubileo particolare. Fra loro ci sarà papa Francesco che domani, 2 giugno, sarà impegnato in una sorta di “maratona spirituale” senza precedenti in città. In una sola giornata il Pontefice terrà tre diverse meditazioni – proprio per i presbiteri e i futuri preti – in altrettante Basiliche maggiori della Capitale: San Giovanni in Laterano, poi Santa Maria Maggiore e infine San Paolo fuori le Mura. «Francesco ha deciso che sacerdoti e seminaristi si fermino un momento in mezzo alle tante attività pastorali per trovare un po’ di riposo e di ristoro nel cuore del Buon Pastore – spiega a Radio Vaticana l’arcivescovo messicano Jorge Carlos Patrón Wong, segretario della Congregazione per il clero con la delega per i Seminari –. Siamo consapevoli della nostra debolezza e povertà; per questo abbiamo bisogno della misericordia di Dio».  L’appuntamento che si inserisce nel calendario dell’Anno Santo si articolerà in tre giornate e ha per tema le parole con cui il Papa ha delineato il volto del presbitero: “A immagine del Buon Pastore, il prete è uomo di misericordia e di compassione, vicino alla sua gente e servitore di tutti”. Si comincia oggi. Dalle 9 sacerdoti e seminaristi saranno in una delle tre chiese giubilari indicate dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione (San Salvatore in Lauro, Santa Maria in Vallicella, San Giovanni dei Fiorentini) dove avranno la possibilità di celebrare il sacramento della Riconciliazione e di dedicarsi all’Adorazione eucaristica. Poi il pellegrinaggio alla Porta Santa della Basilica di San Pietro: è stato predisposto uno speciale varco nei pressi di Castel Sant’Angelo che seguirà via della Conciliazione. Alle 17.30 una serie di catechesi sul tema della misericordia in alcune chiese del centro storico di Roma. Guideranno le riflessioni – secondo il gruppo linguistico di appartenenza – Vincent Dollmann, vescovo ausiliare di Strasburgo (francese), Robert Barron, vescovo ausiliare di Los Angeles (inglese), il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la cultura (italiano), Grzegorz Rys, vescovo ausiliare di Cracovia (polacco), Paulo César Costa, vescovo ausiliare di Rio de Janeiro (portoghese), il cardinale José Luis Lacunza Maestrojuán, vescovo di David (spagnolo), l’arcivescovo Georg Gänswein, prefetto della Casa Pontificia (tedesco). A seguire le celebrazioni eucaristiche. Domani è in programma il ritiro spirituale guidato da Francesco. Le meditazioni nelle tre Basiliche (alle 10, alle 12 e alle 16) saranno trasmesse dal Centro Televisivo Vaticano e potranno essere seguite in tutto il mondo via Internet o tramite le emittenti tv. La giornata di ritiro terminerà con la concelebrazione eucaristica per gruppi linguistici.  Il Giubileo si concluderà venerdì con la Messa della solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù. L’Eucaristia sarà presieduta da Bergoglio alle 9.30 in piazza San Pietro e verrà concelebrata dai sacerdoti che prendono parte all’evento. Secondo l’arcivescovo Jorge Carlos Patrón Wong, intento dell’iniziativa è offrire ai preti «una grande opportunità per rinnovarci, per prendere di nuovo questo profumo del Buon Pastore, condividerlo con il nostro popolo, per ricevere nuovamente l’emissione dello Spirito Santo e rinnovare le nostre forze, il coraggio, l’entusiasmo e farci prossimi a tutti».