Chiesa

Convegno pastorale giovanile. Galantino agli educatori: abbiate pazienza. E un progetto condiviso

Daniela Pozzoli martedì 10 febbraio 2015

​È un invito ad aver pazienza quello che ha rivolto il segretario generale dei vescovi italiani Nunzio Galantino, parlando ai 540 delegati di pastorale giovanile che si sono riuniti questa sera nella Cattedrale di Trani, a picco sul mare Adriatico. "La tentazione più frequente per un educatore - ha detto Galantino - sta nella pretesa che il ragazzo assuma prontamente le indicazioni e faccia subito secondo quanto desiderato dall'adulto".

Per Galantino è finito il tempo in cui un educatore poteva muoversi da solo al di fuori di un progetto comune: "Quante volte questo modo di operare ha portato ad una pastorale di navigatori solitari in cui bastava che quel giovane sacerdote o animatore se ne andasse perché il gruppo si sciogliesse".

Torna così l'immagine del cantiere e delle stelle suggerita da "Le città invisibili" di Italo Calvino e ripresa nel titolo del Convegno, "Un'immagine che mi è piaciuta molto - ha detto il Segretario generale - il cantiere rimanda al lavoro e alla progettualità, le stelle al senso del vostro costruire".