Chiesa

Monsignor Georg Gaenswein. «Il Papa non vuole riformare la fede ma i fedeli»

sabato 4 gennaio 2014

"Papa Francesco non vuole riformare la fede ma i fedeli". Lo afferma monsignor Georg Gaenswein, prefetto della Casa Pontificia e segretario del Papa emerito Benedetto XVI. "C'è la bella espressione Ecclesia semper reformanda est - spiega l'arcivescovo in dichiarazioni  riportate dal sito Korazym.org - che significa che la Chiesa si deve sempre riformare. Non è una cosa che si è capita solo ieri, ma è l'esperienza che accompagna la Chiesa da quando esiste".

L’Arcivescovo che ha un ruolo del tutto inedito in Vaticano ed è il “ponte” tra due pontificati, nella intervista alla tv bavarese, trasmessa il primo gennaio, ha messo in luce come vede la necessità di riforma della Chiesa: “C’è la bella espressione Ecclesia semper reformanda est, che significa che la Chiesa si deve sempre riformare. Non è una cosa che si è capita solo ieri, ma è l’esperienza che accompagna la Chiesa da quando esiste, e che viene anche messa in pratica. Anche un albero sano può avere rami morti che bisogna tagliare, questo è normale. Non è un’esperienza che è stata fatta ora con Papa Francesco, ma che anche Papi precedenti hanno fatto. Papa Francesco ha detto che su alcuni punti vuole un nuovo inizio o nuovi sviluppi. Siamo in attesa di vedere su quali punti si interverrà e come. Ma non vedo nessuna rivoluzione, e non è una risposta al fatto che prima non era stato realizzato nulla di ciò che era stato deciso dal Concilio Vaticano II. Neanche con la migliore volontà posso pensare che la Chiesa si trovi in una situazione così catastrofica che è ora di rimetterla in piedi.” Gänswein ha tenuto a spiegare che il messaggio di Papa Francesco è in perfetta continuità con quanto detto dai suoi predecessori: “Papa Francesco sottolinea spesso che dobbiamo uscire da noi stessi. La Chiesa non vive solo per se stessa. E’ un messaggio che anche Papa Benedetto ha sempre pronunciato. E’ chiaro che la Chiesa esiste per gli essere umani e per la fede. Papa Francesco non vuole riformare la fede, ma i fedeli. E’ una distinzione importante. La sostanza della fede è quella, con lui, con i suoi predecessori, e anche dopo di lui. Ma si tratta dell’importanza che i fedeli vivano veramente la fede, e ci sono diverse forme per viverla e che bisogna sostenere. Là dove ci sono forme sbagliate, bisogna aiutare a correggerle.”