Chiesa

SANTA SEDE. I Lefebvriani rispondono alle richieste di Roma Lombardi: passo avanti

mercoledì 18 aprile 2012

"In data 17 aprile 2012 è pervenuto, come richiesto nell'incontro del 16 marzo 2012, svoltosi presso la sede della Congregazione per la Dottrina della Fede, il testo della risposta di monsignor Bernard Fellay, superiore generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X. Il suddetto testo sarà esaminato dal Dicastero e successivamente sottoposto al giudizio del Santo Padre". Lo annuncia un comunicato della Pontificia Commissione Ecclesia Dei diffuso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede.LOMBARDI: RISPOSTA INCORAGGIANTE "La risposta arrivata ieri da monsignor Fellay è una risposta diversa da quelle ritenute insufficienti. È passo avanti e questo è incoraggiante". Lo ha detto il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, commentando la dichiarazione della Commissione Ecclesia Dei."Il cardinale Levada - ha ricordato sempre padre Lombardi - lo aveva detto a monsignor Fellay, la risposta che avevano mandato non era sufficiente. Ma la risposta arrivata ieri è diversa". "Chi l'ha letta - ha assicurato il portavoce vaticano - la ritiene sensibilmente diversa".PREAMBOLO DOTTRINALE PUBBLICATO QUANDO SARA' DEFINITIVOIncalzato dai giornalisti, il portavoce della Santa Sede ha spiegato che il testo del "preambolo dottrinale" sottoposto dalla Congregazione della Dottrina della Fede alla Fraternità San Pio X "probabilmente non sarà pubblicato nella sua forma originaria". "Immagino che il preambolo - ha risposto - verrà pubblicato quando sarà un testo definitivo"."Quello inviato - ha detto ancora il portavoce vaticano - era un testo di contatto e approfondimento. È normale che resti riservato se si operano ulteriori approfondimenti e precisazioni. Quando sarà raggiunto un accordo, immagino che il testo sarà pubblicato".La questione, ha concluso Lombardi, dovrebbe comunque arrivare ad una risoluzione definitiva nel giro di "qualche settimana".

LA PRECISAZIONE DELLA FSSPXCon un comunicato diffuso oggi pomeriggio sulla questione dei negoziati con la Santa Sede, la Fraternità di San Pio X ha precisato di non aver mandato "una risposta positiva" alle richieste di chiarimenti dottrinari provenienti da Roma e necessarie per il reintegro definitivo dei lefebvriani nel seno della Chiesa cattolica, ma semplicemente un documento che ora è al vaglio - come spiegava stamane un comunicato del Vaticano - della Congregazione per la dottrina della fede e poi del Papa.

 "La stampa - si legge nel comunicato - ha annunciato che il vescovo mons. Bernard Fellay ha inviato una 'risposta positivà alla Congregazione per la Dottrina della Fede, e quindi la questione dottrinale è ora risolta tra la Santa Sede e la Fraternità di San Pio X". "La realtà - si spiega - è diversa"."In una lettera del 17 aprile 2012 - prosegue il testo - il Superiore Generale della Fraternità San Pio X ha risposto alla richiesta di chiarimenti formulata, il 16 marzo, dal cardinale William Levada, circa il preambolo dottrinale consegnato il 14 settembre 2011"."Come indicato nel comunicato stampa della Congregazione per la Dottrina della Fede, in data odierna - si precisa ancora - il testo della risposta sarà preso in considerazione dal dicastero e successivamente sarà sottoposto al giudizio del Santo Padre. Pertanto si tratta di una tappa e non di una conclusione".