Chiesa

La visita. Papa Francesco a Carpi darà il «la» a 4 nuove opere per la diocesi

Ermanno Caccia sabato 1 aprile 2017

I preparativi per la visita del Papa (Foto di Roberto Brancolini)

Domenica 2 aprile, al termine della Messa in Piazza Martiri, il Papa benedirà le prime pietre di quattro nuovi edifici della diocesi di Carpi che saranno costruiti ex novo. Sono: la nuova chiesa della parrocchia di Sant’Agata di Cibeno a Carpi; la 'Cittadella della carità' a Carpi; la nuova struttura parrocchiale di San Martino Carano di Mirandola; la casa di spiritualità di Sant’Antonio in Mercadello di Novi di Modena, per la quale la pietra, segno di comunione fortemente voluto dal vescovo Francesco Cavina, è costituita da un frammento della chiesa della Beata Vergine Maria di Quaraqosh, nella piana di Ninive in Iraq, distrutta dalla violenza del Daesh.

Sant’Agata di Cibeno

«È stata per noi una notizia imprevista, inimmaginabi-le, ma naturalmente molto gradita». Così don Carlo Gasperi, parroco di Sant’Agata di Cibeno a Carpi, si esprime riguardo alla benedizione della prima pietra impartita dal Papa. La parrocchia si trova in un quartiere che si è ampiamente sviluppato negli ultimi anni rendendo insufficiente la chiesa attuale.

Cittadella della carità

L’edificio è stato progettato dall’architetto Federica Gozzi e dall’ingegnere Marco Soglia, responsabile dell’Ufficio tecnico della diocesi. Gli spazi interni ospiteranno al piano terra la sede della Caritas diocesana, il Consultorio familiare e una cappella aperta al pubblico intitolata al beato Odoardo Focherini; al piano superiore, una struttura di prima accoglienza per uomini in difficoltà, con sei posti letto. «Sul territorio – afferma il direttore della Caritas diocesana, don Massimo Dotti – i servizi coprono adeguatamente le necessità di donne sole o con i figli, pertanto si pensava alla possibilità di creare un dormitorio per uomini. Sono sempre di più, infatti, le richieste che arrivano dai centri di ascolto delle Caritas parrocchiali, per locali capaci di ospitare, ad esempio, padri separati che hanno perso tutto, casa e lavoro, e non riescono a fare fronte alle spese, oppure per quanti escono dal carcere e non hanno un tetto. Certo, rispetto ai bisogni, sei posti possono sembrare pochi ma intanto è un inizio».

Il Centro di spiritualità

Presso la parrocchia di Sant’Antonio in Mercadello di Novi di Modena - piccola realtà ferita dal terremoto del 2012 - sarà edificato un nuovo Centro pastorale diocesano. A tutt’oggi la diocesi di Carpi non ha uno spazio per tenere incontri e ritiri, così, siccome la struttura dell’ex asilo doveva essere demolita, si è pensato di edificare un nuovo fabbricato capace di ospitare cinquanta posti letto e un refettorio con altrettanti posti a sedere. Completa il complesso un grande salone polifunzionale, adattabile a diverse esigenze.

San Martino Carano di Mirandola

A seguito del sisma del 2012, la parrocchia di San Martino Carano è stata affidata ai Missionari Servi dei Poveri. I tre religiosi risiedono presso la canonica, dove la parrocchia si è adattata a svolgere le attività pastorali in spazi non sufficienti ad una comunità che sta crescendo in termini di numeri e di partecipazione. Inoltre, la Messa si celebra attualmente nel salone parrocchiale, poiché la chiesa è inagibile per le conseguenze del terremoto. Per questo si è deciso di edificare una nuova struttura polivalente che sorgerà nel giardino adiacente la chiesa.