Chiesa

Festa di Avvenire a Lerici. Don Ricciardi, «sentinella della luce»

Egidio Banti giovedì 27 luglio 2017

Monsignor Franco Ricciardi incontra Benedetto XVI a Genova l'11 maggio 2008 (Osservatore Romano)

L’inaugurazione ufficiale dell’edizione numero 42 della Festa di Avvenire a Lerici è fissata per sabato alle 18.30, nella chiesa di San Francesco con la Messa celebrata dal vescovo Palletti e a cui sarà presente il direttore di Avvenire Tarquinio. Nella settimana seguente, sino alla serata finale del 6 agosto, sarà un crescendo di iniziative, molte delle quali all’aperto, di fronte allo straordinario scenario del Golfo dei Poeti. Il premio «Angelo Narducci 2017» sarà consegnato la sera di mercoledì 2 agosto dal vescovo Palletti, da Tarquinio e dal direttore generale di Avvenire Paolo Nusiner alla scrittrice e giornalista Susanna Tamaro. Tra gli ospiti della Festa l’arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo.

La «festa di Avvenire» di Lerici, giunta alla sua 42ª edizione, inizia stasera, giovedì 27 luglio, con una anteprima rispetto all’inaugurazione ufficiale, prevista per sabato pomeriggio alla presenza del vescovo della Spezia-Sarzana-Brugnato, Luigi Ernesto Palletti e del direttore di Avvenire Marco Tarquinio. Questa iniziativa intende essere un doveroso ricordo di monsignor Franco Ricciardi, parroco di Lerici dal 1972 al 1993, che la festa estiva del quotidiano cattolico la ideò ed organizzò a metà degli anni Settanta, in sintonia con l’allora direttore del giornale Angelo Narducci.

Viene infatti presentato, nella cornice della chiesa parrocchiale di San Francesco, Santuario della Madonna di Maralunga, il libro «Sentinella, quanto resta della notte?», dedicato alla figura di don Franco, spentosi due anni or sono poco meno che novantenne. Il libro ha come sottotitolo «Mons. Franco Ricciardi: una finestra spalancata sul mistero di Dio», espressione che rende molto bene la spiritualità di un sacerdote che ha sempre unito la dimensione pastorale e liturgica, a quella spirituale, ricoprendo anche gli incarichi di direttore spirituale del Seminario diocesano (e per qualche anno di pro-rettore) e di vice postulatore nella causa di beatificazione della spezzina Itala Mela.

L’iniziativa viene da una congregazione religiosa, la Piccola Opera Regina Apostolorum, le cui suore hanno la missione particolare di assistere i sacerdoti. La Piccola Opera ha la sua sede centrale a Genova, ma è sempre stata molto legata alla Spezia, dove guida da decenni la Casa del clero. Don Franco è sempre stato molto vicino a questa congregazione, ed è significativo che oggi la madre generale, suor Paola Barenco, che presenterà il volume, sia proprio una lericina. Il titolo del libro è tratto da un versetto biblico del profeta Isaia, più volte ripreso da personalità della cultura contemporanea: da don Giuseppe Dossetti al cardinale Carlo Maria Martini, sino al cantautore Francesco Guccini.

È il tema legato all’inquietudine dell’uomo di oggi, alla sua talvolta disperata ricerca di un senso della vita e, quindi, di un approdo alla luce della fede. Proprio per questo, nella prefazione, il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee), presenta monsignor Ricciardi come «sentinella della luce». Il libro, dopo la prefazione del cardinale e l’introduzione di suor Barenco, comprende due parti: la prima descrive la spiritualità di don Franco, attraverso le sue parole, mentre la seconda, non meno edificante, riporta numerose testimonianze di persone che lo hanno conosciuto. L’appuntamento a Lerici è questa sera alle 21.15. Ci saranno alcuni intermezzi di musica per organo a cura del maestro Alessandro Carta.