Chiesa

Oltre la pandemia. La diocesi di Milano torna a Lourdes con Delpini e 800 pellegrini

Lorenzo Rosoli lunedì 9 agosto 2021

Si terrà dal 21 al 24 settembre il primo pellegrinaggio della Chiesa ambrosiana dopo lo scoppio dell'emergenza Covid. L'ultimo (nella foto) era stato nel 2018, sempre con Delpini

«In questo anno e mezzo segnato dalla pandemia, la devozione a Maria non è mai venuta meno. Anzi. Ma siamo stati costretti a coltivarla individualmente, nel "santuario" della nostra coscienza, o in famiglia. Ora, finalmente, con il pellegrinaggio a Lourdes del 21-24 settembre possiamo manifestare pubblicamente quella gratitudine che "fa comunità". Le iscrizioni si sono chiuse a fine luglio. E i partecipanti, alla fine, sono 800». Don Massimo Pavanello è il responsabile del Servizio per la Pastorale del turismo e dei pellegrinaggi dell’arcidiocesi di Milano. Nelle sue parole si esprime l’attesa e il desiderio della Chiesa ambrosiana per questo incontro con la «Signora di Lourdes» che non si rinnova da tre anni.
Risale al settembre 2018, infatti, l’ultimo pellegrinaggio diocesano a Lourdes, guidato dall’arcivescovo di Milano, Mario Delpini. Allora i partecipanti furono 2.300. «Stavolta siamo 800: in tempi ordinari sarebbe un numero deludente. Ma in tempi di emergenza Covid, con tutte le regole imposte dalla necessità di garantire la massima sicurezza dei pellegrini, possiamo dire che sia un buon numero quello degli iscritti al nostro primo pellegrinaggio diocesano organizzato dopo lo scoppio della pandemia – riconosce don Pavanello –. Il santuario di Lourdes ha pubblicato un protocollo molto rigoroso. E le autorità sanitarie francesi hanno fatto controlli improvvisi a campione, sempre superati. Nelle nostre comunità l’invito a iscriversi è stato accolto fin da subito con prudenza ma anche con il vivo desiderio di tornare a quelle mete e a quelle esperienze che ci aiutano a ritrovare il senso della malattia e della sofferenza».

A cent'anni dalla morte del beato cardinal Ferrari

A guidare il pellegrinaggio del 21-24 settembre sarà nuovamente l’arcivescovo Delpini. A farsi carico dell’accompagnamento dei partecipanti sono Unitalsi, Oftal, Cvs e Smom. Il coordinamento tecnico è affidato all’agenzia Duomo Viaggi. Parte dei pellegrini viaggerà in aereo, gli altri in pullman. A tutti sarà chiesto il Green pass. Il tema del pellegrinaggio: Tu fortitudo mea. «Si tratta – spiega don Pavanello – del motto episcopale del cardinale Andrea Carlo Ferrari, che fu arcivescovo di Milano dal 1894 alla morte, nel 1921. Cent’anni fa, dunque. Questo nostro pellegrinaggio sarà l’occasione per riscoprire in Ferrari non solo il pastore della carità verso i poveri – che ancor oggi si esprime in realtà come l’Opera Cardinal Ferrari – e della carità intellettuale – che ha portato alla nascita dell’Università Cattolica – ma anche un maestro di spiritualità mariana e un precursore del pellegrinaggio moderno. Egli fu chiamato a presiedere il "Comitato nazionale italiano Pro Palestina e Lourdes", progenitore diretto della Duomo Viaggi».

Un'altra immagine del pellegrinaggio guidato nel settembre 2018 dall'arcivescovo di Milano, Mario Delpini, qui ritratto alla Grotta di Massabielle - (foto Unitalsi)

Il ricordo dei sacerdoti morti in tempo di pandemia

La Messa d’inizio pellegrinaggio sarà martedì 21 settembre alle 17 nella Basilica di Santa Bernadette. Mercoledì 22: alle 9,30 la Messa internazionale nella Basilica San Pio X; alle 15,30 in Santa Bernadette la catechesi e una conferenza tenuta da padre Giuseppe Serighelli, passionista in servizio a Lourdes. Alle 18 il Rosario alla Grotta di Massabielle, alle 21 la processione aux flambeaux. Giovedì 23: alle 9,45 la Messa alla Grotta, alle 17 la processione eucaristica. Venerdì 24 alle 8,30 nella Basilica San Pio X la Messa conclusiva. Tutte le celebrazioni e gli incontri saranno presieduti da Delpini. «L’ultima Messa sarà dedicata agli anniversari di ordinazione sacerdotale e di professione religiosa. Ricorderemo il nostro arcivescovo nel quarto anniversario del suo ingresso in diocesi – anticipa don Pavanello –. E faremo memoria dei sacerdoti diocesani morti in tempo di pandemia, fra i quali erano numerosi quanti frequentavano Lourdes e vi accompagnavano gruppi di pellegrini». Il pellegrinaggio si svolge inoltre a cent’anni dalla nascita di Unitalsi Lombarda. «E sarà l’occasione per ringraziare tutti coloro che nella nostra diocesi, anche in tempo di pandemia, si sono fatti prossimo agli ammalati e ai sofferenti».