Chiesa

Cesena. Dare un «voto» alla diocesi si può, con un questionario

Francesco Zanotti, Cesena giovedì 28 febbraio 2019

Una veduta di Cesena (Ansa)

Cesena Nuntius, ovvero annuncio, in questo caso rivolto a tutti. Anche oltre i confini della comunità cristiana. Per mettersi in ascolto, nello spirito della sinodalità indicata da papa Francesco nel 2015 al convegno ecclesiale di Firenze, come ha tenuto a precisare il vescovo, Douglas Regattieri. Questo è quanto messo in campo dalla diocesi di Cesena-Sarsina con il progetto “Nuntius”, elaborato assieme al Centro studi “Luigi Francesco Ferrari” di Modena presentato ieri mattina alla stampa. È già disponibile sul sito del settimanale diocesano Corriere cesenate il questionario che presenta 22 domande di facile compilazione. «L’idea è quella di arrivare ovunque nel nostro territorio – ha detto Marco Castagnoli, incaricato di coordinare il progetto – da Cesenatico a Verghereto. Chiediamo un voto alla Chiesa locale su tanti temi che ci stanno a cuore e stanno a cuore alla gente».

«Forse è la prima volta che una diocesi diffonde un questionario di questo genere – ha aggiunto Castagnoli – ci sono state negli anni esperienze simili, ma tutte vertevano su tematiche particolari. Per quanto ne sappiamo, nessuno ha mai proposto un esperimento così ad ampio raggio, su questioni di ogni tipo, dal voto all’impegno della Chiesa su solitudine, violenza e migrazioni, all’ambito da scegliere e per il quale spendersi di più. Per arrivare fino a chiedere un suggerimento al vescovo, o apprezzamenti sull’attività di diocesi e parrocchie».

Le domande saranno diffuse anche via email agli indirizzari in possesso della diocesi per cercare di raggiungere il maggior numero di persone. Ma il questionario verrà anche stampato. Una prima distribuzione avverrà la prossima settimana, quando sarà allegato al Corriere cesenate in oltre settemila copie. E poi verrà distribuito in almeno altre 7-8mila copie tramite parrocchie, scuole, associazioni e movimenti cattolici.

Ma non è finita qui. Per cercare di arrivare proprio a tutti, «per ascoltare anche chi non partecipa», ha aggiunto Regattieri, gruppi di volontari (in gran parte scout) avvicineranno la gente nei centri commerciali e nei luoghi di ritrovo come i mercati e le piazze nei giorni di maggiore affluenza. Alla definizione del questionario la diocesi è giunta dopo un percorso durato un paio di anni. «Per cercare di contattare tanti – ha proseguito Castagnoli – sono state realizzate 21 interviste in profondità, dei veri e propri colloqui personali, a esponenti locali, in grado di rappresentare le 19 unità pastorali in cui è suddivisa la diocesi. Persone di ogni età e di ogni condizione, laici e sacerdoti, per conoscere e capire la realtà e intercettare i problemi del territorio. Una fase di indagine per individuare come la Chiesa potesse poi mettersi in ascolto».

A questa prima fase è seguita un’elaborazione dei dati raccolti da parte del Centro “Ferrari” da cui è scaturito il questionario ora online. Le domande sono in gran parte chiuse, ma non vogliono essere esaustive, assicurano dalla diocesi romagnola. Nel format proposto sono presenti alcuni quesiti aperti grazie a quali chi vuole può esprimere con la massima libertà la propria opinione. Lo strumento è ora disponibile e desidera essere un modo per aprire un dialogo, per gettare ponti, per costruire relazioni. Per rispondere c’è tempo fino al 30 aprile. Poi si aprirà una fase di elaborazione dei dati raccolti. In giugno ci dovrebbe essere la presentazione ufficiale di quanto emerso durante l’assemblea di chiusura dell’anno pastorale.

La Chiesa locale si mette in gioco. Si aspetta anche un giudizio, senza remore, ma anche senza barriere, «per essere in uscita – dice il vescovo Regattieri – come ci chiede con insistenza papa Francesco. Sì, perché la Chiesa è questo. È annuncio». Nuntius, appunto, per arrivare nelle periferie e poter ascoltare l’opinione di tutti e poter ripartire con rinnovato slancio. © RIPRODUZIONE RISERVATA L’INIZIATIVA Si chiama «Nuntius» il progetto lanciato dalla Chiesa di Cesena-Sarsina insieme al Centro studi “Luigi Ferrari” di Modena. Per mettersi in ascolto della comunità, non solo ecclesiale Una veduta panoramica di Cesena