Chiesa

CHIESA NEL MONDO. Asia: famiglia, vita e culture sfide per la fede

Fabrizio Mastrofini mercoledì 19 dicembre 2012

Uno spaccato della situazione del continente è emerso dalla riunione della Federazione della Conferenze episcopali asiatiche (Fabc), che si è svolta in Vietnam, Paese per la prima volta ospitante, dal 10 al 16 dicembre. In Asia i cattolici rappresentano il 3% della popolazione complessiva e nella riunione sono state passate in rassegna le sfide nei diversi Paesi. Secondo il presidente della Conferenza episcopale del Bangladesh, Patrick D’Rozario, arcivescovo di Dhaka, la nuova evangelizzazione in Asia parte dalla consapevolezza che ci troviamo in una cultura sempre più secolarizzata ma anche di fronte a un forte e «silenzioso» bisogno di spiritualità.La globalizzazione, la diffusione di dottrine incompatibili con gli insegnamenti della Chiesa, la promozione della famiglia, l’attenzione ai giovani, sono le priorità della neonata Conferenza episcopale di Timor Est, secondo quanto ha affermato il segretario Norberto do Amaral, vescovo di Maliana.

Per il presidente della Conferenza episcopale indiana, il cardinale Telesphore Toppo, arcivescovo di Ranchi, le priorità nell’Asia Meridionale sono: la promozione della fede attraverso il dialogo interreligioso e l’inculturazione; l’assunzione di un ruolo profetico verso contraccezione, aborto ed eutanasia; evangelizzare preservando le identità culturali locali e attenzione pastorale alle popolazioni tribali e indigene.Il presidente dei vescovi giapponesi Joseph Mitsuaki Takami, arcivescovo di Nagasaki, ha sottolineato la necessità di un maggiore impegno della Fabc per il dialogo interreligioso e il ruolo delle piccole comunità ecclesiali nelle terre di missione. Anche per il presidente della Conferenza episcopale thailandese, Louis Chamniern Santisukniram, arcivescovo di Thare e Nonseng, il dialogo interreligioso è un «perfetto strumento per la nuova evangelizzazione». E dell’importanza del dialogo con le religioni e con le culture, soprattutto nel nuovo contesto della globalizzazione e della secolarizzazione, ha parlato nel suo intervento anche il presidente dei vescovi vietnamiti, Peter Nguyen Van Nhon, arcivescovo di Hanoi. Il presidente della Conferenza episcopale del Kazakhstan, Tomasz Peta, arcivescovo di Astana, ha chiesto una maggiore «spiritualità di comunione» dei vescovi attraverso la preghiera. Per il segretario generale della Conferenza episcopale pakistana Rufin Anthony, vescovo di Islamabad-Rawalpindi, nei Paesi in cui i cristiani sono una piccola minoranza occorre puntare sulla catechesi, la formazione del clero e dei religiosi e la promozione delle vocazioni. Sulla stessa linea il cardinale Malcolm Ranjith, arcivescovo di Colombo e presidente della Conferenza episcopale dello Sri Lanka, secondo cui «l’evangelizzazione degli evangelizzati» è fondamentale.La pubblicazione del documento finale con le conclusioni dell’assemblea della Fabc è atteso nei prossimi giorni. Alla riunione hanno partecipato oltre 100 delegati, eletti dalle 19 Conferenze episcopali della Fabc, insieme ai rappresentanti di dieci associati (tre diocesi: Hong Kong e Macau in Cina, Novosibirsk in Russia) e sei Paesi (Kirghizistan, Tadjikistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Mongolia, Nepal) che non hanno conferenze episcopali.