Chiesa

L'APPELLO. «Preghiamo per i cattolici cinesi, perché possano vivere in coerenza con la fede»

mercoledì 22 maggio 2013

"Maria, Vergine fedele, sostenga i cattolici cinesi, renda i loro non facili impegni sempre più preziosi agli occhi del Signore, e faccia crescere l'affetto e la partecipazione della Chiesa che è in Cina al cammino della Chiesa universale". Questo l'appello di papa Francesco per i cattolici in Cina al termine dell'udienza generale di oggi in Piazza San Pietro.Prendendo spunto dalla memoria liturgica della Beata Vergine Maria che si celebrerà in Cina il 24 maggio nel Santuario di Sheshan a Shanghai, il Papa ha invitato tutti i cattolici a unirsi in preghiera per i loro fratelli cinesi "per implorare da Dio la grazia di annunciare con umiltà e con gioia Cristo morto e risorto, di essere fedeli alla sua Chiesa e al successore di Pietro e di vivere la quotidianità nel servizio al loro Paese e ai concittadini - ha detto il Papa - in modo coerente con la fede che professano".Ha quindi pregato con le parole che i cinesi rivolgono alla Madonna del santuario di Sheshan: "Sostieni l'impegno di quanti, in Cina, tra le quotidiane fatiche, continuano a credere, a sperare, a amare, affinché maitemano di parlare di Gesù al mondo e del mondo a Gesù".In occasione di questa ricorrenza, la casa editrice Emi pubblica il primo sussidio appositamente pensato per accompagnare la preghiera dei fedeli che vogliono testimoniare la vicinanza ai fratelli cinesi attraverso un incontro di preghiera. "Forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera" (Emi, pagg. 32, euro 1,60) è un opuscoletto che propone una veglia di preghiera integrata da importanti spunti per riflettere sulla storia e le difficoltà della Chiesa in Cina. Il sussidio raccoglie inoltre testi del Pontefice emerito e stralci della sua Lettera ai cattolici cinesi del 2007: in questo testo Ratzinger esaltava la testimonianza di fede dei cattolici di Cina invitando la Chiesa in Cina all’unità, ricordando come “nessuna difficoltà può separarci dall’amore di Cristo”. La pubblicazione è curata da Gerolamo Fazzini, e da padre Angelo Lazzarotto, missionario del Pime.