Chiesa

CITTA' DEL VATICANO. Al via il Sinodo: la sfida della nuova evangelizzazione

sabato 6 ottobre 2012
La Chiesa "esiste per evangelizzare": "il suo mandato rimane lo stesso, mentre cambiano i destinatari e le condizioni sociali, culturali, politiche e religiose in cui vivono". Con queste mons. Nikola Eterovic, segretario generale del Sinodo dei vescovi, ha presentato la 13/a assemblea generale che si svolgerà in Vaticano da domenica 7 ottobre, a domenica 28 sul tema "La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana". Un tema, ha detto Eterovic, che "interessa tutto il mondo, non solo i Paesi più secolarizzati".Sarà il Sinodo cui parteciperà il più alto numero di padri sinodali nella storia: saranno 262, di cui 103 dall'Europa, 63 dall'America, 50 dall'Africa, 39 dall'Asia e sette dall'Oceania. Presenti anche 45 esperti e 49 uditori, uomini e donne specializzati e impegnati nell'evangelizzazione in tutti e cinque i continenti. Numerosa anche la presenza dei "delegati fraterni", rappresentanti di 15 Chiese e comunità ecclesiali non in piena comunione con la Chiesa cattolica. Mons. Eterovic ha sottolineato la presenza del primate anglicano Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury, che parlerà nell'Aula Sinodale il 10 ottobre, e del patriarca ecumenico Bartolomeo I, che rivolgerà un saluto al Papa nella Messa in Piazza San Pietro dell'11 ottobre, che aprirà l'Anno della Fede, a 50 anni dal Concilio. Alla celebrazione parteciperanno non solo i padri sinodali, ma anche 12 Padri conciliari, reduci dal Vaticano II, su 69 ancora viventi. Particolare accento viene dato anche ai tre "invitati speciali" al Sinodo: il priore della Comunità ecumenica di Taizè, frere Alois, il presidente dell'American Bible Society, Lamar Vest, e il Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, Werner Arber, protestante e premio Nobel per la medicina nel 1978, che il 12 ottobre interverrà sui rapporti tra scienza e fede. E al Sinodo non mancherà il contributo dei laici, presenti fra gli uditori, anche in rappresentanza dei movimenti. "Tutti i cristiani sono chiamati a essere testimoni, a essere missionari negli ambienti in cuivivono. Una famiglia cristiana oggi è un annuncio della Buona Notizia nel nostro ambiente, dove anche la struttura della famiglia è un po' messa in crisi con vari progetti di così detti "surrogati" di famiglia", ha avvertito Eterovic.Quattro le celebrazioni presiedute dal Papa: oltre a quella dell'11 ottobre, Benedetto XVI guiderà le Messe di apertura e chiusura del Sinodo, il 7 ed il 28 ottobre, e la celebrazione di canonizzazione di sette nuovi santi (Giacomo Berthieu, Pedro Calungsod, Giovanni Battista Piamarta, Maria del Monte Carmelo Salles y Barangueras, Marianna Cope, Caterina Tekakwitha e Anna Schaeffer) il 21 ottobre. Attesa, inoltre, una meditazione "a braccio" del Pontefice lunedì 8, in apertura della prima Congregazione. E sempre domenica 7, nella Messa inaugurale, Benedetto XVI proclamerà due nuovi "dottori della Chiesa", i santi Giovanni d'Avila (in arrivo una nutritissima delegazione ufficiale spagnola) e Ildegarda di Bingen.