Chiesa

Santa Sede. Addio al cardinale Sebastiani, guidò la Prefettura degli Affari economici

Filippo Rizzi martedì 16 gennaio 2024

Da sinistra Giovanni Paolo II 21 febbraio 2001 mentra consegna la berretta cardinalizia a Sergio Sebastiani

È morto oggi, 16 gennaio, attorno alle 3 del mattino il cardinale Sergio Sebastiani, presidente emerito della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede all'età di 92 anni a Roma. Il porporato era nato a Montemonaco (in diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto e provincia di Ascoli Piceno) nelle Marche, l'11 aprile 1931. Nel 1951, dopo aver studiato nel Seminario di Fermo, viene inviato a Roma presso l'Almo Collegio Capranica. Ottiene la licenza in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e si laurea in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Lateranense. Viene ordinato presbitero il 15 luglio 1956 per la sua diocesi di formazione al presbiterato: Fermo. Su segnalazione del futuro cardinale Tardini entra nella Pontificia Accademia Ecclesiastica. Lavora prima in Perù, poi in Brasile e Cile. Nel 1960 fu nominato segretario della Nunziatura Apostolica del Perù, nel 1962 fu trasferito alla rappresentanza pontificia del Brasile e nel 1966, nominato uditore di Nunziatura, fu assegnato a quella del Cile. Nel 1967 torna a Roma per lavorare come segretario dei cardinali segretari di Stato Cicognani e Villot. Nel 1974 è Consigliere della Nunziatura Apostolica di Parigi. In quello stesso anno il sostituto della Segreteria di Stato, monsignor Giovanni Benelli, lo chiamò a Roma per prestare servizio nella Segreteria di Stato, prima come segretario dei cardinali Cicognani e Villot (segretari di Stato di Papa Paolo VI) e poi come capo della segreteria dello stesso sostituto della Segreteria di Stato. Nel 1974 fu nominato consigliere della Nunziatura Apostolica di Parigi. Ebbe anche incarichi speciali presso il Consiglio d’Europa. Il 27 settembre 1976 fu nominato arcivescovo titolare di Cesarea di Mauritania e pro-nunzio apostolico in Madagascar e Mauritius con incarico di delegato apostolico per La Riunione e le Isole Comore. Al tempo stesso fu incaricato dalla Santa Sede della costituzione di una zona pastorale dell'Oceano Indiano, che successivamente fu eretta a Conferenza Episcopale dell'Oceano Indiano. Ricevette l'ordinazione episcopale il 30 ottobre 1976 per imposizione delle mani del cardinale Villot.

L’8 gennaio 1985, Giovanni Paolo II lo nominò nunzio apostolico in Turchia e ad Ankara, oltre alla specifica attività di sostegno alle Chiese locali, di rito latino ed orientale, promosse rapporti amichevoli con le Chiese ortodosse locali, in particolare con il Patriarca di Costantinopoli. Diede inizio al dialogo interreligioso sia con la comunità ebraica che con quella musulmana. Il 16 novembre 1994 il Papa lo chiamò a Roma per affidargli l'incarico di primo segretario generale del Consiglio di Presidenza e del Comitato Centrale per il Grande Giubileo dell'Anno 2000. Nei tre anni di permanenza nell’ufficio, curò in particolare la fase preparatoria delineata da papa Wojtyla nella sua Lettera Apostolica Tertio Millennio adveniente.

Il 3 novembre 1997 Giovanni Paolo II lo ha nominato presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, incarico mantenuto fino al 12 aprile 2008. Fu creato cardinale il 21 febbraio 2001 da Giovanni Paolo II: nello stesso Concistoro ricevette la berretta cardinalizia ,il futuro papa Francesco, l'allora arcivescovo di Buenos Aires, il cardinale Jorge Mario Bergoglio. Sebastiani ha partecipato al Conclave dell’aprile 2005 che ha eletto papa Benedetto XVI.

Una immagine sorridente del cardinale Sergio Sebastiani (1931-2024) - Vatican News


Francesco: «Una vita la sua spesa per il Vangelo»

Sempre oggi in un telegramma indirizzato ai familiari papa Francesco ha ricordato di Sebastiani il tratto di «zelante sacerdote» nell'arcidiocesi di Fermo. E del porporato marchigiano ha voluto ricordare quanto «ha generosamente speso la sua vita al servizio del Vangelo» e della Sede Apostolica. Domani, 17 gennaio, alle 14.30 all'Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro, avranno luogo le esequie del cardinale. A presiedere il rito funebre sarà il cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio, insieme ai porporati, arcivescovi e vescovi presenti. Al termine della celebrazione eucaristica, il Papa presiederà il rito dell'Ultima Commendatio e della Valedictio.