Chiesa

Il segno. L’8xmille premia la solidarietà in parrocchia

LAURA DELSERE martedì 1 marzo 2016
Dal Fondo di solidarietà per le famiglie in Lombardia all’Orchestra dei giovani a rischio devianza in Puglia, dalla casa d’accoglienza per i senza fissa dimora in Campania fino all’oratorio senza più barriere architettoniche in Calabria. Nel 2015 ha premiato progetti come questi il concorso Cei per le parrocchie 'I Feel Cud', che da oggi torna con un nuovo bando (anche su Facebook facebook.it/ifeelcud e Twitter twitter.com/ifeelCUD). I parroci con i rispettivi gruppi di lavoro avranno tre mesi (fino al 30 maggio) per partecipare a questa VI edizione. Quattro gli step richiesti per vedersi riconosciuto un finanziamento , tra gli 8 in palio, compreso tra mille e 15 mila euro, più un premio del pubblico. Primo: l’iscrizione su www.ifeelcud.it. Quindi l’organizzazione di un evento di piazza, documentato in foto o video, che sensibilizzi alla firma dell’8xmille e diffonda informazioni sulle opere realizzate in diocesi. Terzo: l’invio on line di un progetto sociale della parrocchia, già esistente e in cerca di fondi, o da realizzare ex novo. In quarta battuta, sarà auspicabile - ma non vincolante ai fini del concorso - durante l’evento di piazza, la raccolta tra i titolari di CU (l’ex Cud) della scheda allegata al modello fiscale, o di quella allegata al modello Unico, fascicolo 1 (scaricabile sul sito del concorso), firmata per destinare l’8xmille. Obiettivo: far conoscere dall’interno il sistema di sostegno economico alla Chiesa, dalla firma all’opera finanziata. E fare trasparenza, anche sulla partecipazione. Non tutti i cittadini infatti sanno che la firma è un diritto, anche di chi è senza reddito, o ha redditi di pensione o lavoro dipendente, ed è esonerato dal presentare la dichiarazione.  «Quest’ iniziativa nazionale tra le parrocchie vuol contribuire a dare risposte concrete ai bisogni sociali» spiega Matteo Calabresi, responsabile del Servizio promozione Cei. Nel 2015 ha premiato con 15 mila euro la parrocchia San Francesco di Paola di Scafati (Salerno) per la 'Casa di Francesco' che accoglie i senza fissa dimora. E il 4 dicembre scorso è stato aperto il cantiere. Diecimila euro sono stati riconosciuti a 5 laboratori di formazione professionale per i giovani del quartiere Scampia, a Napoli (musica, informatica e teatro), aperti nella parrocchia Maria Santissima del Buon Rimedio. A metà 2016 entreranno nelle attività di oratorio. Ottomila euro sono andati al progetto anti-devianza della Cattedrale di Bari per l’Orchestra giovanile del Borgo Antico, promossa da don Antonio Parisi e da docenti del conservatorio, sul modello del sistema 'Abreu' diffuso oggi in America latina.  Sono stati invece inaugurati lo scorso novembre i laboratori di sartoria e alfabetizzazione per stranieri nella Cattedrale di Manfredonia San Lorenzo Majorano, (6mila euro). Con 4mila il Fondo cittadino di solidarietà di don Armando Cattaneo nella parrocchia Santi Pietro e Paolo di Saronno ( Varese) ha assicurato una parte dei buoni mensa ai bambini delle elementari provenienti da famiglie in difficoltà. Con 3mila euro la parrocchia di Sant’Agazio martire a Guardavalle (Catanzaro) ha creato uno spazio polifunzionale, con laboratorio e caffetteria, per i disabili, finora costretti all’isolamento in casa dalle barriere architettoniche. Riconosciuti infine mille euro alla rete di prossimità per gli anziani del quartiere Bovisasca, nella parrocchia S. Filippo Neri di Milano. E altrettanti per gite gratuite o a basso costo tra gli under 24 dell’oratorio parrocchiale San Giuseppe Serra Spiga di Cosenza.