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LA RAGAZZA UCCISA A BERGAMO. Caso Yara, Quirinale scrive a Procura: «Più collaborazione con la famiglia"

giovedì 7 febbraio 2013
"Sarò grato se, nell'ovvio rispetto della normativa vigente in materia, vorrà fornire ogni utile e consentita notizia sulla vicenda giudiziaria" che riguarda la morte di Yara Gambirasio. Questo l'appello formale alla Procura di Bergamo degli uffici del Quirinale. Della lettera scritta dalla Presidenza della Repubblica, e datata dicembre 2012, al Procuratore generale di Bergamo per chiedere di coinvolgere la famiglia Gambirasio nelle indagini che riguardano la morte dellafiglia ha dato notizia oggi Sky tg24.Il Quirinale ha risposto così alla richiesta della madre della ragazza di Brembate, da cui qualche mese fa aveva ricevuto una lettera in cui lamentava la conduzione delle indagini e la scarsa collaborazione del sostituto cui sono affidate, con la difesa delle persone offese. Questo il testo della lettera alla procura firmata Donato Marra: "Illustre Procuratore generale, è pervenuta al Presidente Napolitano una lettera della Signora Maura Panarese, madre di Yara Gambirasio, che si duole della conduzione delle indagini relative alla morte della giovane figlia e, in particolare, della scarsa collaborazione del sostituto cui sono affidate con la difesa delle persone offese".
La lettera inviata alla Procura generale di Brescia da parte della Presidenza della Repubblica sulla vicenda di Yara Gambirasio è una richiesta di informazioni sulla vicenda giudiziaria destinate al Presidente della Repubblica e non un invito ai magistrati bergamaschi di tenere maggiormente informati i famigliari della ragazza uccisa.Lo ha detto il procuratore generale di Brescia, Guido Papalia, il quale ha spiegato che l'iniziativa degli uffici del Quirinale è conseguente alla lettera della madre di Yara a Giorgio Napolitano che lamentava una scarsa informazione da parte della Procura di Bergamo. La missiva è quindi una richiesta di informazioni destinate al Quirinale il quale chiedeva se effettivamente vi fosse stata questa carenza.       Carenza che Papalia ha già escluso, circa un mese fa, rispondendo al Capo dello Stato: "I colleghi di Bergamo - ha spiegato Papalia - mi hanno assicurato che tutte le informazioni possibili sono state fornite alla famiglia Gambirasio e di essere sempre disposti ad accogliere i suggerimenti della famiglia. Così come mi hanno assicurato come prosegue l'impegno nelle indagini che non è mai venuto meno".