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Vitalizi. Testo in aula il 31 maggio. dopo due anni, Pd e M5S trovano un accordo

martedì 16 maggio 2017

Vitalizi: qualcosa si muove. La Commissione affari costituzionali ha approvato oggi pomeriggio l'unificazione delle proposte di Richetti (Pd) e di Lombardi (M5S). La prima per abolire i vitalizi attuali ed equiparare il trattamento dei parlamentari a quello di qualunque altro lavoratore (e cioè al contributivo, come prescritto dalla legge Fornero), la seconda per le indennità.

Il testo approderà a Montecitorio il 31 maggio. Domani sarà presentato un testo base dal relatore Matteo Richetti e giovedì sarà adottato dalla Commissione. Il 23 maggio è stato fissato il termine per gli emendamenti. "Finalmente il Pd, dopo aver insabbiato per due anni la proposta del Pd sui vitalizi, ha deciso di accettare il nostro consiglio e di portarla in Aula. Il M5S non è geloso delle proposte di legge altrui e, come abbiamo già detto da settimane, siamo disposti a votare la pdl Richetti così com'è, perché abbiamo a cuore il taglio dei costi della politica e l'interesse dei cittadini". La guardia dei pentastellati resta alta anzi, ammettono, "altissima". Il rischio paventato dai grillini è che, acnhe se il testo passasse alla Camera, "i democratici faranno di tutto per non farlo arrivare al Senato". Senza contare il principio di autodichia per cui il parlamento può decidere in autonomia su eventuali ricorsi che, prevedono ancora dal M5S, arriveranno a pioggia.

"Ora Renzi deve passare dalle parole ai fatti - scrivono i grillini della Commissione - e garantire il voto della maggioranza nelle due Camere. Se così non fosse, sarebbe una colossale presa in giro, un goffo e ipocrita tentativo di celare l'intenzione di far scattare il vitalizio il 15 settembre, cosa che gli italiani puniranno severamente, quando ci faranno tornare a votare". Difficile credere che i dem non voteranno la propia proposta anche se non si può escludere qualche resistenza.